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Coronavirus, l’Austria pensa di allentare le misure già dal 14 aprile, Kurz: “Siamo pronti al grande passo”

Per il momento riapriranno le piccole attività e i parchi pubblici, ma dal 1° maggio potrebbero tornare al lavoro anche tutti gli altri negozi. Da metà maggio invece, toccherà a ristoranti, bar e alberghi. Il cancelliere Kurz: “L’economia deve ripartire”

Di Tiziano Grottolo - 07 aprile 2020 - 10:47

VIENNA. Il cancelliere austriaco Sebastian Kurz, durante la conferenza stampa di ieri 6 aprile, ha annunciato il piano per allentare progressivamente le misure restrittive “anti-coronavirus”. Già dal 14 aprile potranno riaprire i battenti i piccoli negozi e le attività artigianali, a patto che l’area di vendita non superi i 400 metri quadrati e sarà consentito l’ingresso ad un solo cliente ogni 20 metri quadrati. Gli esercenti dovranno preoccuparsi di effettuare i controlli all’entrata. Sia i clienti che i dipendenti dovranno essere dotati di mascherine, l’obbligo viene esteso anche ai mezzi pubblici.

 

I grandi centri commerciali, almeno per il momento restano chiusi, invece, tutti gli altri negozi e i parrucchieri potranno tornale al lavoro dal 1° maggio. Chiusi fino alla fine di aprile anche caffè, ristoranti, hotel e pensioni per loro si parla di un’apertura più graduale verso metà maggio. Stesso discorso per scuole e università. Saranno aperti a partire dal 14 aprile i parchi pubblici, ma niente sport fino a giugno. Per il momento rimangono chiuse le frontiere.

 

“Siamo pronti al grande passo”, ha affermato Kurz, che poi ha sottolineato come questa sarà una settimana decisiva per l’Austria, ma soprattutto per capire se l’emergenza coronavirus può dirsi davvero superata. L’obiettivo ovviamente è quello di far ripartire l’economia. Le restrizioni sugli spostamenti comunque resteranno in vigore e sarà possibile uscire di casa solo per recarsi al lavoro, fare la spesa, motivi di salute o brevi passeggiate per sgranchirsi le gambe.

 

L’Austria quindi sta puntando con decisione verso una riapertura delle attività dal momento che nel paese i nuovi contagi sembrano in netta diminuzione. Dal 30 marzo, quando si registrarono 830 nuovi positivi, le persone contagiate sono progressivamente calate. Dall’inizio dell’epidemia i contagi sono stati oltre 12mila, al fronte di 220 decessi e circa 3500 persone ricoverate.

 

Dal versante italiano, in particolare da quello altoatesino, che da sempre guarda con interesse a Vienna, il presidente della provincia Arno Kompatscher, a proposito della ripartenza, ha detto: “Questo dipenderà soprattutto dalla nostra capacità di non abbassare la guardia ora e di sfruttare questa fiducia concessa con molta cautela, per non buttare via gli sforzi fatti fino ad adesso. Perciò – ha proseguito – anche in questo primo fine settimana di aprile, restiamo a casa in compagnia dei nostri cari. Se rimaniamo uniti ma distanti, andrà davvero tutto bene”.

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