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| 11 mag 2020 | 18:40

Coronavirus, le autoscuole ancora nell'incertezza, Fugatti: ''Aspettiamo decisione di Roma, altrimenti iniziativa autonoma''

Dopo due mesi di lockdown, le autoscuole trentine si trovano ancora nell'incertezza. Le difficoltà sono economiche e legate al momento contingente, ma anche sul piano dell'operatività per pianificare una ripartenza. Modalità d'esame da rivedere per evitare gli assembramenti e le procedure da applicare dopo ogni prova su strada

Coronavirus, le autoscuole ancora nell'incertezza, Fugatti: Aspettiamo decisione di Roma, altrimenti iniziativa autonoma''

TRENTO. Ai tempi del coronaviurs è complicato prendere patente o il foglio rosa. Sono tanti i neo maggiorenni in attesa per conquistare la possibilità di guidare, mentre numerose aziende si confrontano con quelle criticità comuni alle attività produttive tra affitti e liquidità che inizia a scarseggiare. 

 

Dopo due mesi di lockdown, le autoscuole trentine si trovano ancora nell'incertezza. Le difficoltà sono economiche e legate al momento contingente, ma anche sul piano dell'operatività per pianificare una ripartenza. Modalità d'esame da rivedere per evitare gli assembramenti e le procedure da applicare dopo ogni prova su strada.   

 

"Siamo fortemente preoccupati per il futuro delle nostre aziende e del servizio che viene offerto ai cittadini", avevano spiegato i titolari di diverse autoscuole trentine quali Amadori, Alba, Acli, Alpi e Dolomiti, Ferrodue, Filippi, Giudicarie, Manini, New Drive e Nuova Cristina, Punto, Quercia, Setom, Sprint e Tonina, che aggiungono: "Riceviamo quotidianamente numerose richieste, telefonate, mail, messaggi, da parte dei cittadini, ma purtroppo non abbiamo risposte: la nostra categoria (codice Ateco 8553) non è stata inserita in nessun Dpcm".

 

A livello nazionale c'è la proposta di attivare gli esami teorici alle sedi delle autoscuole, un modo anche per salvaguardare le persone che lavorano nel settore e evitare una alta concentrazione di persone e garantire la sicurezza. E' poi necessario rimodulare le prove pratiche ma le autoscuole chiedono maggiore attenzione. "Necessitiamo da parte delle autorità competenti possibili date certe sulla ripresa delle nostre attività".

 

Queste realtà sono pronte a fare la propria parte. "Siamo consapevoli della criticità e  della situazione che tutta la comunità vive - aggiungono le autoscuole - ma come altre categorie che hanno ripreso il lavoro o che lo riprenderanno, possiamo presentare un protocollo di sicurezza, con procedure rigorose, per i corsi teorici, le lezioni di guida e per gli esami".

 

Le autoscuole chiedono al governo provinciale di attivare un confronto per questo settore con misure di sostegno per impedire gravi ripercussioni economiche e occupazionali, ma anche nei confronti di Roma per salvaguardare e valorizzare il comparto. 

 

"Quello delle autoscuole - commenta il presidente Maurizio Fugatti - è un tema che ci sta a cuore e per il quale abbiamo ricevuto diverse sollecitazioni. La normativa riguarda una limitazione imposta a livello nazionale. Attendiamo le decisioni che il governo deve prendere. Diversamente e sentite le categorie, possiamo pensiamo a un'iniziativa autonoma".

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