Coronavirus, mascherine a domicilio. Vigili del fuoco e Comuni: ''Attenti alle truffe''. Il sindaco di Pergine: ''Arriveranno tra 8/10 giorni, a buon intenditor...''
Dopo le dichiarazioni della Provincia sull'iniziativa di consegnare le mascherine a casa, c'è un po' di confusione sui territori e richieste pressanti dei cittadini. Non mancano, purtroppo, le persone che cercano di approfittare dell'emergenza per raggirare i cittadini più fragili

TRENTO. La dichiarazione del presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, sulla consegna a domicilio delle mascherine per ogni nucleo familiare dai parte dei vigili del fuoco di zona crea, purtroppo, confusione sui territori (Qui articolo) e richieste pressanti della cittadinanza ma soprattutto persone che provano ad approfittare di questa situazione legata all'emergenza coronavirus e raggirare in particolare i cittadini più fragili.
A mettere in guardia la cittadinanza ci sono i pompieri e le amministrazioni locali. "Sarà a cura del Comune avvisare i cittadini su tempi e modi di consegna. Diffidate da chiunque - spiega Alberto Tisot, ispettore dell'Unione dei corpi dei vigili del fuoco del distretto del Primiero - si qualifichi alle vostre abitazioni come operatore per la consegna delle mascherine e segnalatelo senza indugio alle forze dell'ordine. La distribuzione non è ancora iniziata e verrà effettuata senza contatti: il materiale verrà lasciato nelle buche delle lettere. Invitiamo la popolazione a riportare casi sospetti".
Circola una catena di messaggi in Trentino che avvisa di non aprire a presunti vigili del fuoco che consegnano dispositivi di protezione. "Avviso - dice Roberto Oss Emer, sindaco di Pergine - che solo i vigili del fuoco distribuiranno le mascherine e nessun altro. E comunque tra 8/10 giorni, a buon intenditor...".

Problemi simili anche in val di Fassa. "In queste ore girano notizie a riguardo di persone armate che con la scusa di consegnare mascherine per conto del Comune tentano di entrare abusivamente nelle abitazioni: non abbiamo trovato alcun riscontro di episodi di questo genere. Ricordiamo - commenta Gianluca Ruggiero, comandante della polizia locale fassana - che la consegna delle mascherine avviene tramite i vigili del fuoco di zona con la loro divisa. Ci sono però in azione dei truffatori che si fingono operatori della Croce rossa e tentano di entrare con l'inganno con la scusa di effettuare il tampone per Covid-19. Attenzione e per qualsiasi dubbio contattate le forze dell'ordine".
Prova a fare ordine, anche tramite un video sui social, Christian Girardi, sindaco di Mezzolombardo. "Non dovete muovervi o telefonare. Ci penseranno vigili del fuoco, alpini, Pro loco e Gruppo Giovani a consegnarle direttamente in ogni casa. Le mascherine serviranno solo per quando si potrà uscire di casa".


















