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Coronavirus, maxi controlli per far rispettare le regole nel bellunese. Usati anche elicotteri e controllati rifugi e malghe

A partire da oggi anche controlli alle strade secondarie e gli accessi alla provincia meno frequentati. In campo 140 pattuglie 

Pubblicato il - 13 marzo 2020 - 08:49

BELLUNO. Nella volontà di dare piena attuazione alle recenti disposizioni tese a contrastare la diffusione del coronavirus, a partire da oggi nel bellunese è stato disposto un maxi dispiegamento di forze dell'ordine su tutto il territorio con l'uso non solo di pattuglie su strada ma anche di elicotteri.

 

Il Comando Provinciale dei Carabinieri, sotto il coordinamento della locale Prefettura ed in piena collaborazione con le altre Forze di Polizia, realizzerà un capillare servizio di controllo del territorio provinciale battendo a tappeto la viabilità primaria e secondaria, sfruttando anche l’ausilio degli elicotteri del 14 Elinucleo Carabinieri.

 

L’attività che inizierà alle prime luci dell’alba di domani si protrarrà per le 72 ore successive e avrà come scopo primario l’attuazione di un dispositivo di sicurezza teso ad intercettare tutti i contravventori delle disposizioni appena emanate, applicando le sanzioni previste.

Non verrà tralasciato nulla. Disposte pattuglie di Carabinieri Rocciatori per il controllo di rifugi e malghe e luoghi più impervi, ove i più sfacciati, potrebbero pensare di trascorrere il fine settimana, lontani dalle proprie abituali residenze.

 

Anche le strade secondarie e gli accessi alla provincia meno frequentati (passo san Boldo – passo S.Osvaldo – Passo loc. Forcelletto di Seren del Grappa) saranno oggetto di specifici controlli
 

Il dispositivo che potrà contare su circa 140 pattuglie dell’Arma territoriale, nonché del supporto di un Team Operativo di Supporto, con prerogative di antiterrorismo, e di 2 Squadre Operative Speciali, che sono altamente specializzate nei controlli urbani e in ambienti rurali, ha le potenzialità per intercettare buona parte dei trasgressori al D.P.C.M. del 12 marzo 2020, che appunto, ha ribadito la necessità di stare a casa, inibendo moltissime attività e chiudendo tutti gli esercizi di ristorazione ed alberghiera e buna parte delle attività di commercio, fatte salve quelle che si occupano della vendita di beni e servizi primari.

 

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