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Coronavirus, controlli del Nas per verificare il rispetto delle raccomandazioni. Nei guai il gestore di un rifugio e i responsabili di un impianto

I carabinieri hanno effettuato diversi controlli nelle località turistiche tra Trentino e Alto Adige, in particolare sulla Paganella, quindi a Selva val Gardena e Obereggen

Pubblicato il - 09 marzo 2020 - 11:26

TRENTO. I carabinieri del Nas di Trento sono entrati in azione per controllare la corretta applicazione delle raccomandazioni impartite dalla Provincia sull'afflusso alle piste da sci per contenere l'emergenza coronavirus

 

E se il governatore nella serata di ieri, domenica 8 marzo, aveva commentato che "Non è stato piacevole quanto è accaduto ieri (sabato 7 marzo, ndr), ma oggi ho effettuato una ricognizione su tutte le principali piste tra le 11 e le 13, l'afflusso è stato sostanzialmente regolare. La gran parte delle stazioni hanno previsto gli spazi di entrata e la fila di persone per poter mantenere le distanze" (Qui articolo), sono arrivate alcune segnalazioni da parte dei militari. 

 

I carabinieri hanno effettuato diversi controlli nelle località turistiche tra Trentino e Alto Adige, in particolare sulla Paganella, quindi a Selva val Gardena e Obereggen.

 

Qualche caso di mancato rispetto a Bolzano, mentre i militari hanno segnalato alla Procura il gestore di un rifugio per il mancato rispetto della distanza di un metro e i responsabili degli impianti di risalita perché non sono state rispettate le norme sulle distanze in coda.  

 

Una segnalazione per mancata osservanza dell'ordine dell'autorità, un reato che è stato depenalizzato, quindi si rischia un'ammenda di qualche centinaio di euro

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