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Coronavirus, controlli in tutto il territorio trentino. Denunciate 23 persone per inosservanza delle misure dell'autorità

La polizia di Stato sta effettuando controlli su tutto il territorio provinciale per far rispettare le disposizioni emanate dal governo per il contenimento del contagio. 795 le persone controllate, con una sanzione scattata per inosservanza dei provvedimenti dell'autorità (art.650 c.p.) per 23 soggetti

Pubblicato il - 13 marzo 2020 - 15:55

TRENTO. Nell'ambito dei controlli sul territorio per far comprendere e rispettare le misure emanate dalla presidenza del Consiglio per il contrasto del Coronavirus, la polizia di Stato ha rafforzato la sua presenza sul territorio, con particolare attenzione ai Comuni di Trento, Rovereto e Riva del Garda. Lungo le principali direttrici stradali e non solo, personale della questura, della stradale e della polizia ferroviaria stanno controllando la cittadinanza per comprovare le motivazioni degli spostamenti e verificare l'effettivo rispetto della serrata degli esercizi pubblici secondo le disposizioni previste.

 

In numeri, questa attività ha visto controllare ben 795 persone, con indagine in stato di libertà per l'ipotesi di reato di inosservanza dei provvedimenti dell'autorità (articolo 650 del codice penale) scattata per 23 persone. Per altre ipotesi di reato, invece, sono state indagate 2 persone. I posti di controllo effettuati fino ad ora sono stati 81, con 439 veicoli controllati.

 

Riguardo agli esercizi pubblici, d'altro canto, quelli dediti alla somministrazione di alimenti e bevande sottoposti ai controlli sono stati 79, 21 quelli di attività commerciale al dettaglio. 16 le attività industriali/artigiane/professionali/di servizio.

 

Le persone a cui è stato fatto sottoscrivere il modello autocertificativo sono invece 273.

 

Nel dettaglio la squadra mobile ha denunciato 7 persone che si trovavano, in orario notturno, in un noto ristorante del centro città. In questo caso sono scattate dunque altrettante denunce, tra cui quella allo stesso titolare dell'esercizio, per cui è stato avviato un procedimento amministrativo. 3 giovani della Val Lagarina, di cui uno minorenne, sono stati invece trovati a Romagnano, giustificandosi di essere a Trento per acquistare prodotti alimentari. Giustificazione ritenuta non adeguata dagli agenti, è scattata anche per loro la denuncia.

 

Stesso discorso per due cittadini extracomunitari incapaci di giustificare la loro presenza in città. Per uno di questi, oltre alla violazione dell'articolo 650 del codice penale, sono stati ipotizzati pure i reati di resistenza a pubblico ufficiale e di rifiuto di indicazione delle generalità.

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