Contenuto sponsorizzato

Coronavirus, nuove restrizioni? Lo stop di Bolzano, Kompatscher: "Non servono nuovi provvedimenti. Le regole ci sono già, basta rispettarle''

Il presidente ha annunciato "Controlli più severi da parte delle forze dell'ordine, con il coinvolgimento della polizia municipale, e sanzioni per chi non rispetta le norme"

Pubblicato il - 13 ottobre 2020 - 18:10

BOLZANO. In Alto Adige non ci sarà alcun inasprimento delle regole per il contenimento del contagio. “Le regole già esistono” e la decisione è arrivata dalla Giunta provinciale, al termine di una discussione che ha riguardato non solo le misure contenute nel nuovo Dpcm varato dal governo nazionale, ma anche l'andamento quantitativo delle infezioni da Covid-19 sul territorio locale.

 

Al termine della seduta, il presidente Arno Kompatscher e l'assessore alla salute Thomas Widmann hanno ribadito che la strada da seguire, in Provincia di Bolzano, sarà quella dell'intensificazione dei controlli e dell'elevazione di sanzioni.

 

"Dopo aver comparato i contenuti dell'ultimo decreto del Presidente del Consiglio con le norme attualmente in vigore in Alto Adige - ha spiegato il presidente Arno Kompatscher - siamo giunti alla conclusione che non servano nuovi provvedimenti. Le regole ci sono già, basta rispettarle".

 

Proprio per questo il presidente ha annunciato "controlli più severi da parte delle forze dell'ordine, con il coinvolgimento della polizia municipale, e sanzioni per chi non rispetta le norme".

 

I contagi comunque non mancano e l'andamento in Alto Adige è peggiorato come nel resto d'Italia nelle ultime settimane. La Giunta, ha spiegato il presidente, sta monitorando la situazione e non si escludono comunque ulteriori ordinanze se la situazione dovesse peggiorare.

 

La fonte principale della diffusione del Coronavirus viene individuata nelle feste private e pubbliche, dove le norme legate a distanziamento e mascherine non vengono rispettate in maniera puntuale. "Non è un caso che in situazioni dove vi è maggiore attenzione come il trasporto pubblico e gli eventi sportivi o culturali - ha aggiunto il presidente - non si registrino situazioni particolarmente problematiche".

 

Per l'assessore alla salute, Thomas Widmann è vero che i numeri dei contagi sono in crescita “ma la maggior parte dei casi si possono circoscrivere a focolai presenti in singoli comuni, aziende o scuole. I casi di pazienti sintomatici inviati a effettuare i controlli dai medici di base o dal pronto soccorso – spiega - si attestano sui 25 al giorno, in linea dunque con il livello registrato nei mesi scorsi". Widmann ha inoltre aggiunto che circa l'1% dei positivi viene ricoverato in Ospedale, "ed è questa la cifra da tenere maggiormente sotto controllo in quanto ci fornisce la misura della pressione alla quale è sottoposto il sistema sanitario".

 

L'assessore Widmann ha poi ribadito che, rispetto alla scorsa primavera, tutto il sistema è ora pronto ad affrontare la pandemia: sia per quanto riguarda i posti a disposizione in terapia intensiva, che sono aumentati, sia per quanto riguarda il numero dei test.

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 25 gennaio 2021
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

25 gennaio - 19:33

Sono 256 le persone che ricorrono alle cure del sistema ospedaliero di cui 41 pazienti sono in terapia intensiva e 40 in alta intensità. Oggi sono stati comunicati 3 decessi. Sono 13 i Comuni con almeno 1 nuovo caso di positività

25 gennaio - 19:13

Il tribunale accoglie il ricorso della Filcams, Bassetti e Delai. "I diritti valgono per tutti i lavoratori, anche quelli più deboli. La Provincia, come ente appaltante, avrebbe dovuto pretenderlo: atteggiamento grave e inadeguato di piazza Dante"

25 gennaio - 17:12

E' uno dei ponti più importanti che ci sono al confine tra Lombardia e Trentino. Siamo tra Lodrone e Bagolino e da anni il consigliere Marini chiede risposte alla Pat: ''L’unica realtà tangibile è che il ponte nuovo, ultimato nel 2017 al prezzo di alcuni milioni di euro pubblici, non è mai stato aperto, mentre quello del 1906 che tiene in piedi praticamente tutto il traffico abbisogna di interventi urgenti perché ormai cade a pezzi''

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato