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Coronavirus, ''Operatori in prima linea, vigili del fuoco, forestali, protezione civile e polizia locale sanno cosa pensa la Lega di loro'', i sindacati sulla Pat che stralcia 20 milioni per finanziare la manovra

Diaspro (Fp Cgil), Pallanch (Cisl Fp) e Tomasi (Uil Fpl): "L'articolo 48 del Ddl parla di soppressione e non di sospensione delle risorse. Si vergognino Fugatti, Spinelli e i loro colleghi, che predicano sacrifici ma ben si guardano dal decurtare anche di un solo centesimo i propri emolumenti e si affannano ad aumentare quelli dei dirigenti a loro più vicini, come recentemente accaduto"

Pubblicato il - 30 aprile 2020 - 21:17

TRENTO. "L'articolo 48 del Ddl parla di soppressione e non di sospensione delle risorse per la vacanza contrattuale", queste le parole di Luigi Diaspro (Fp Cgil), Giuseppe Pallanch (Cisl Fp) e Marcella Tomasi (Uil Fp) che aggiungono: "Ecco il primo mezzuccio con cui la politica cerca di confondere e dividere i lavoratori".

 

Le funzioni pubbliche dei sindacati Cgil, Cisl Uil ritornano sul piano della Provincia a trazione Lega di stralciare i 20 milioni di euro destinati a scuola, personale sanitario e dipendenti pubblici e finanziare la manovra per fronteggiare l'emergenza coronavirus (Qui articolo).

 

"Il secondo mezzuccio è quello della demagogica contrapposizione tra lavoratori pubblici e privati", proseguono Diaspro, Pallanch e Tomasi: "Drammatico che venga proprio da chi, nella sua funzione politica, si avvale del lavoro dei dipendenti pubblici. Si vergognino Fugatti, Spinelli e i loro colleghi, che predicano sacrifici ma ben si guardano dal decurtare anche di un solo centesimo i propri emolumenti e si affannano ad aumentare quelli dei dirigenti a loro più vicini, come recentemente accaduto".

 

Non solo. "C'è poi un terzo mezzuccio: non stiamo parlando di aumenti ma di indennità di vacanza contrattuale che nel resto d’Italia, Alto Adige compreso, è già nelle tasche dei lavoratori da aprile 2019. Fugatti se li è tenuti stretti per poi, oggi, dirottarli altrove. Quarto grande inganno: togliere risorse ai lavoratori pubblici non sostiene affatto quelli del privato. Infatti la gran parte dei 150 milioni del Ddl va alle imprese e su 850 milioni complessivamente mobilitati, la Giunta destina solo 5 milioni ai lavoratori alle loro famiglie. Agli imprenditori arriveranno invece circa 35.000 euro di cui oltre 6.500 a fondo perduto, a prescindere dal conto in banca, dal patrimonio immobiliare e mobiliare, dall'aver pagato le tasse, e se anticipano o meno la cassa integrazione ai dipendenti. Un premio quindi anche per potenziali evasori fiscali".

 

Per i sindacati, non può in alcun modo essere in discussione il senso di responsabilità del dipendente pubblico che in questi anni ha sopportato blocchi contrattuali e di retribuzioni per otto anni con perdita in media di circa 8.000 euro non più recuperabili, additando come casta lavoratori a 1.300/1.400 euro al mese, con oltre vent’anni di anzianità. 

 

"Questa uscita squisitamente ideologica nasconde il tema vero - aggiungono Cgil, Cisl e Uil - questa Giunta, ben prima della pandemia, ha evitato accuratamente di erogare l'indennità di vacanza contrattuale, che ricordiamo è prevista dagli stessi contratti di lavoro collettivi. I dipendenti pubblici che lavorano e stanno lavorando nell'emergenza - sanità, case di riposo, tecnici, operai, amministrativi che hanno assicurato i servizi essenziali, polizia locale, vigili del fuoco, forestali, protezione civile – hanno ora ben chiaro cosa pensa l’attuale Giunta di loro. Una Lega che parla di eroi, ma che non trova risorse fresche, come fatto nel resto d’Italia e che anzi toglie anche quelle che già aveva destinato". Un provvedimento che ricomprende anche la scuola.

 

Nel mirino il modus operandi della Lega. "Non cadete nelle trappole demagogiche di Spinelli e Fugatti. I lavoratori pubblici hanno fatto sempre la loro parte nelle crisi. Il tema vero è la considerazione che di loro si ha, il togliere loro risorse senza neppure convocare i rappresentanti sindacali con cui si era firmato un protocollo. Su quel documento c’è la firma di Fugatti, il cui valore è evidentemente nullo per lo stesso Fugatti", concludono Diaspro, Pallanch e Tomasi.

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