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Coronavirus, secondo giorno di calo nei contagi. Ferro: ''Le proiezioni si stanno avverando. Nei prossimi giorni potremo dire che i sacrifici stanno funzionando''

Mentre Bordon annuncia che a Mezzolombardo è stata creata una struttura intermedia per i casi di Covid che stanno meglio ma non sono ancora guariti e che forse arriveranno anche in Trentino i medici cubani Fugatti ribadisce: ''La spesa si fa nei negozi del proprio comune. Se c'è un negozio si va lì''

Di Luca Pianesi - 23 marzo 2020 - 18:33

TRENTO. ''Dal punto di vista di picco, se i dati saranno confermati, potremo dire che saremo in discesa e i sacrifici che stiamo facendo funzionano''. Così il direttore dipartimento prevenzione Ferro durante la conferenza stampa di aggiornamento dati e situazione emergenza coronavirus. E infatti siamo al terzo giorno di calo nel numero di contagi dopo i 239 casi di sabato, i 173 di ieri e i 131 di oggi e ''secondo le stime che avevamo fatto negli scorsi giorni con l'aiuto dell'Fbk, le proiezioni si stanno avverando però potremo affermarlo con maggiore sicurezza con i dati del weekend''.

 

Il direttore generale dell'Apss Bordon ha aggiunto che oggi è ''una bella giornata, per i dati, ma non solo. Domani mattina a Mezzolombardo partirà, domani mattina, una struttura intermedia territoriale dove saranno ospitati pazienti Covid che stanno meglio ma non sono completamente guariti da poter tornare a domicilio e lì arriveranno 5 nuovi giovani medici neolaureati che si faranno le ossa sul campo''. ''Arco e Tione, poi stanno giocando una partita importantissima per i casi Covid - prosegue Bordon -. Su Arco c'è un grande team che si sta dando molto da fare con personale che stava facendo altro prima ma che si sono messi tutti a disposizione e stanno curando 55 casi di contagio''.

 

In arrivo ci sarebbero anche i medici da Cuba che si sono messi a disposizione e che l'Apss sta valutando se coinvolgere o meno anche se Bordon ha specificato che ''l'aiuto di tutti è prezioso. Dai medici in pensione a quelli nuovi''. Un focus anche sulla rapporto influenza-Covid. Ferro ha sottolineato che il picco dell'influenza ormai è lontano quindi quelli che sono i tipici sintomi influenzali, tosse, febbre, congiuntiviti, raffreddore, che si manifestano in questi giorni nei cittadini devono far scattare un campanello d'allarme. E sul perché il Coronavirus sta creando più problemi di una normale influenza, Ferro ha spiegato che: ''Non è paragonabile all'influenza perché circa il 50% della popolazione con patologie fa il vaccino e una buona parte della popolazione è immunizzata. Mentre per il Covid-19, come sappiamo, è una novità e per questo il suo effetto è devastante come stiamo vedendo in Lombardia''.

 

Fugatti si è quindi quindi complimentato con i trentini che stanno rispettando le regole. ''I dati dicono che la mobilità in Trentino è quasi azzerata - ha detto il presidente della Pat -. Le persone stanno capendo. Dobbiamo ringraziare i trentini per i sacrifici che stanno facendo''. E quindi ha aggiunto che ''stiamo costruendo un archivio delle quarantene'' e ancora ''abbiamo detto che non si va a fare la spesa in altri comuni. Se c'è un negozio si va in quello. Poi ci arrivano notizie di prezzi alti soprattutto nelle strutture periferiche. Siamo in contatto con la cooperazione per questa questione per cercare di risolverla''.

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