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| 14 apr 2020 | 19:09

Coronavirus, sull'apertura dei cantieri Fugatti tira dritto: ''Non ritiro l'ordinanza'' e sui sindacati afferma: ''Li incontreremo nei prossimi giorni''

La richiesta dei sindacati era arrivata questo pomeriggio: "sospensione e la revoca del provvedimento e l’apertura di un confronto immediato". Fugatti ha spiegato che "è stato avviato un percorso tecnico e sarà stilato un vademecum con le indicazioni da rispettare per la sicurezza del lavoratore''

Coronavirus, sull'apertura dei cantieri Fugatti tira dritto: Non ritiro l'ordinanza'' e sui sindacati afferma
di Redazione

TRENTO. “Non abbiamo nessuna intenzione di ritirare l'ordinanza” è arrivata a stretto giro la risposta del presidente Maurizio Fugatti alla richiesta dei sindacati fatta quest'oggi di sospendere e ritirare il provvedimento presentato ieri con il quale si è dato il via libera ai cantieri all'aperto

Una decisione, questa, che fin da subito (QUI L'ARTICOLO) ha fatto balzare sulla sedia  i segretari trentini di Cgil, Cisl e Uil.  “Negli incontri avuti i giorni scorsi la giunta mai aveva prospettato la riapertura dei cantieri. Anzi aveva condiviso con le parti sociali e datoriali che il comparto da cui ripartire sarebbe stata la manifattura industriale e artigianale” hanno sottolineato quest'oggi Andrea Grosselli, Michele Bezzi e Walter Alotti.

 
Da qui la richiesta di  da parte di Cgil Cisl Uil della sospensione e la revoca del provvedimento e l’apertura di un confronto immediato con le parti sociali e datoriali, all’interno del Tavolo Covid per la definizione di linee guida condivise da attuare all’interno del settore. “Senza le giuste misure di prevenzione e sicurezza, si mette a rischio la salute dei lavoratori e questo è per noi inaccettabile”.

Le critiche erano arrivate anche dai segretari generali di Fillea Cgil, Sandra Ferrari, Filca Cisl, Fabrizio Bignotti, e Feneal Uil, Matteo Salvetti. “La ripresa delle attività deve avvenire in un ambiente di lavoro radicalmente cambiato e riorganizzato con modalità diverse dalle precedenti” hanno spiegato. “Le aziende non sono pronte dalla sera alla mattina ad applicare interamente quanto prevedono i protocolli sulla sicurezza, ma è proprio su salute e sicurezza che non possiamo permetterci di sbagliare”.

 

Il governatore Fugatti nel corso della conferenza stampa odierna ha spiegato che “il manufatturiero viene svolto al chiuso con un maggiore rischio di contagi a differenza dei cantieri all'aperto”. Il presidente  ha incontrato nelle ultime ore le categorie produttive, a partire dagli artigiani, confindustria e anche la cooperazione. “E' stato definito un percorso tecnico - ha spiegato il presidente della Provincia - dove specificare quali sono i criteri che devono essere seguiti per il rispetto del tema della salute nel posto di lavoro con  le distanze, la presenza di dispositivi di sicurezza, il non assembramento e il tema del controllo delle temperature”. 

 

Una raccomandazione al rispetto delle direttive che diventerà una regola che deve essere rispettata. Fugatti ha poi spiegato che il confronto sul tema delle riaperture andrà avanti nei prossimi giorni anche con un incontro con i sindacati. Giovedì dovrebbe essere previsto un incontro con l'assessore Spinelli.  “Ci sarà una predisposizione di un vademecum su quali comportamenti adottare e quali regole seguire per garantire il lavoro in sicurezza. Per noi questo è importante, chi pensa di tornare al lavoro trasgredendo le regole se lo dimentichi”. 

 

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