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Coronavirus, tutte le regole per le giornate “gialle”, “arancioni” e “rosse”. Ecco cosa cambia per il Trentino e le altre Regioni

Tre colori diversi, per altrettante restrizioni ma con alcune differenze fra le varie Regioni (alcune ancora in zona arancione) e il Trentino che ha emanato i suoi provvedimenti, ecco come orientarsi fra le regole per le feste di Natale

Di T.G. - 19 dicembre 2020 - 09:22

TRENTO. L’Italia nei prossimi giorni assomiglierà a un vero e proprio camaleonte cambiando molto spesso la gradazione del “colore” che corrisponde a più o meno restrizioni. Procedendo con ordine, il provvedimento nazionale istituisce una zona rossa estesa a tutto il Paese dal 24 al 27 dicembre (compresi), nella giornata del 31 dicembre e dal primo al 3 gennaio, lunedì 4 gennaio tornerà arancione, per poi diventare nuovamente rossa il 5 e il 6 gennaio.

 

A partire da oggi, 19 dicembre, quasi tutte le Regioni sono in zona gialla, o comunque dovrebbero diventarlo entro domenica 20 dicembre forse con l’unica eccezione dell’Abruzzo. Attenzione però, fintanto che non ci sono comunicazioni ufficiali i territori che ad oggi sono considerati zone arancioni restano tali: Abruzzo, Campania, Provincia Autonoma di Bolzano, Toscana, Valle d’Aosta. Pertanto valgono le restrizioni in vigore nella zona arancione (almeno fino a domenica 20 dicembre).

 

Tornando alla classificazione governativa nelle “giornate rosse” si potrà uscire solo per lavoro, motivi di necessità (fare la spesa o assistere una persona non autosufficiente) e motivi di salute. Sarà consentito spostarsi verso la propria residenza o domicilio ma anche nell’abitazione dove si convive con il compagno o la compagna. Vietato raggiungere le seconde case. Ci si potrà spostare per raggiungere i negozi aperti e per andare a messa (nel rispetto delle norme vigenti), o fare attività motoria, comunque per spostarsi servirà l’autocertificazione da avere con sé o da compilare.

 

 

Rispettando il coprifuoco delle 22 sarà possibile spostarsi entro i confini regionali ma non più di due persone (escludendo dal conto i bambini fino a 14 anni e persone disabili), ergo salvo ulteriori restrizioni sarà possibile passare le festività in compagnia ma sempre in gruppi limitati, con il divieto di organizzare feste o raduni. Un esempio pratico sarà possibile ospitare in casa un famiglia con i rispettivi figli sotto ai 14 anni, allo stesso tempo è concessa una visita al giorno quindi non si potranno incontrare più famiglie nell’arco di 24 ore.

 

Le attività di ristorazione (ristoranti bar, gelaterie) dovranno tenere le serrande abbassate dal 24 dicembre al 6 gennaio (compreso), potranno però effettuare il servizio di asporto o a domicilio con chiusura prevista alle 22. I supermercati invece saranno sempre aperti tranne il giorno di Natale e il primo dell’anno, con loro resteranno aperti farmacie, parafarmacie, tabaccai, edicole, librerie, fiorai negozi di giocattoli e abbigliamento sportivo, ferramenta, lavanderie e negozi per animali, oltre a parrucchieri e barbieri.

 

Nei giorni feriali delle festività (cioè 28, 29 e 30 dicembre e il 4 gennaio), nelle “giornate arancioni” sono consentiti gli spostamenti all’interno del proprio Comune. C’è però una deroga: nei Comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia sarà comunque possibile spostarsi anche uscendo dai confini comunali. Per il resto degli spostamenti valgono le eccezioni della zona rossa. Per gli incontri in zona arancione non sono previste limitazioni particolari, fermo restando che non si potranno realizzare assembramenti o feste. La raccomandazione è quella di usare il buonsenso.

 

Se le attività di ristorazione restano chiuse anche in zona arancione, i negozi al contrario potranno restare aperti fino alle 21, con il coprifuoco nazionale fissato alle 22. In Trentino invece, nella giornata di ieri il presidente Maurizio Fugatti ha firmato un’ordinanza più restrittiva che anticipa l’entrata in vigore del coprifuoco alle 20 e la chiusura dei negozi per le 19e30. Di conseguenza mentre nel resto d’Italia nelle “giornate gialle e arancioni” negozi e altre attività potranno restare aperti più a lungo in Provincia di Trento dovranno chiudere anticipatamente mentre i residenti dovranno rientrare a casa entro le 20 (QUI articolo).

 

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