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| 28 dic 2020 | 10:28

Coronavirus, scatta la zona arancione: ecco cosa cambia per il Trentino, c’è anche la deroga per uscire dalla Regione

Il Trentino fino al 30 dicembre torna zona arancione: si allargano le maglie delle restrizioni e in Provincia si potrà fare qualche cosa in più rispetto al resto d’Italia. Spostamenti, attività motoria, negozi, bar, ristoranti e animali domestici ecco cosa cambia

Coronavirus, scatta la zona arancione: ecco cosa cambia per il Trentino, c’è anche la deroga per uscire dalla Regione
di Tiziano Grottolo

TRENTO. Fino a mercoledì 30 dicembre l’Italia torna zona arancione, pertanto, a partire da oggi (28 dicembre) si allentano le misure restrittive. In Trentino poi si allentano un po’ di più, per chi trasgredisce però sono previste le consuete sanzioni amministrative che vanno da 400 a 1.000 euro. Come già anticipato a partire da giovedì 31, l’Italia tornerà zona rossa fino al 6 gennaio, con una pausa prevista per lunedì 4 gennaio, giornata arancione.

 

SPOSTAMENTI

Ovviamente restano consentiti quelli per lavoro, salute e motivi di estrema necessità, così come resta la possibilità di fare ritorno alla propria residenza, al proprio domicilio o alla propria abitazione. Consentito anche assistere i genitori non autosufficienti e le visite ai figli da parte dei genitori separati. Rimane valida anche la deroga per le visite purché avvengano entro i confini regionali, tra le 5 e le 22 e nel limite di due persone (oltre ai figli minori di 14 anni, disabili o non autosufficienti). In zona arancione però, all’interno del proprio Comune di residenza, sarà comunque possibile spostarsi liberamente. Infine è permesso passare in Veneto (senza fermarsi) per raggiungere un altro Comune in Trentino. 

 

DEROGA SPOSTAMENTI COMUNI FINO A 5.000 ABITANTI

Sempre nei giorni 28, 29, 30 dicembre e 4 gennaio, sarà possibile, per chi vive in un Comune fino a 5.000 abitanti, spostarsi liberamente, tra le 5.00 e le 22.00, entro i 30 chilometri dal confine del proprio Comune (quindi eventualmente anche in un’altra Regione), con il divieto però di spostarsi verso i capoluoghi di Provincia: conseguentemente, sarà possibile anche andare a fare visita ad amici e parenti entro tali orari e ambiti territoriali.

 

ATTIVITÀ MOTORIA E SPORTIVA

Salvo il coprifuoco sia l’attività motoria che quella sportiva sono consentite liberamente all’interno del proprio Comune. In Trentino, nelle giornate arancioni, per l’attività sportiva è consentito spostarsi, a prescindere dal numero di abitanti del proprio Comune, entro 30 chilometri dallo stesso, anche con mezzi di trasporto pubblici e privati. L’attività sportiva e quella motoria però devono essere svolte in forma individuale e nel rispetto del distanziamento.

 

NEGOZI, BAR E RISTORANTI

Nei giorni arancioni bar, ristoranti, pub, gelaterie, pasticcerie possono aprire ma sarà vietato consumare sul posto, l’asporto sarà consentito fino alle 22. Anche i negozi potranno aprire, inoltre in Trentino la popolazione dei Comuni con una popolazione non superiore a 5.000 abitanti, per recarsi in quelle attività che restano aperte (QUI l’elenco), potranno spostarsi oltre i confini del proprio Comune per una distanza non superiore ai 30 chilometri (resta vietato dirigersi verso il capoluogo). Questa possibilità è prevista anche per motivi di maggiore convenienza economica.

 

FUNZIONI RELIGIOSE

Le messe e funzioni religiose sono consentite, compatibilmente con il coprifuoco e nel rispetto del distanziamento. In Trentino sarà anche possibile recarsi in una struttura fuori dal proprio Comune qualora sia quella abitualmente frequentata.

 

ANIMALI DOMESTICI

È permesso accompagnare il proprio animale fuori di casa per consentirgli di espletare i propri bisogni fisiologici, ciò deve avvenire in maniera ragionevole rimanendo nei pressi della propria abitazione.

 

 

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