Contenuto sponsorizzato

Coronavirus, un morto in Trentino. Un'altra impennata di contagi che superano i 700 casi. Due pazienti da Bergamo, Fugatti: ''Segno di solidarietà''

Sono 128 i nuovi contagi nelle ultime 24 ore sul territorio provinciale. Un morto residente nel Bleggio Superiore. Sono 8 morti e 12 guariti, 413 persone a domicilio, 111 in Rsa, 22 in terapia intensiva e 14 in alta intensità. Complessivamente sono 20 i deceduti in Trentino Alto Adige

Di Luca Andreazza - 18 marzo 2020 - 18:36

TRENTO. Un'altra impennata nei contagi da coronavirus in Trentino. Ieri, martedì 17 marzo, c'è stato un +151 unità, mentre nelle ultime 24 ore sono state 128 le persone risultate positive.

 

E c'è purtroppo un altro decesso, l'ottavo in provincia e il ventesimo in Regione: un uomo del 1927 residente nel Bleggio Superiore.   

 

"I numeri in crescita sono attesi - dice il presidente Maurizio Fugatti - la situazione non è quella di Bergamo, però c'è il rischio se non seguiamo le disposizioni. Il senso civico dei trentini è alto, ma ci dobbiamo arrabbiare con le persone che non rispettano le regole. L'irresponsabilità di chi non rispetta le regole, vengono pagate in generale: non si può andare in negozio più volte al giorno, non si può praticare sport o andare al parco. Altrimenti dobbiamo prendere provvedimenti ancora più restrittivi". 

 

Il dato di oggi, mercoledì 18 marzo, è di 719 contagi sul territorio provinciale. Questa la fotografia: 8 morti e 12 guariti413 persone a domicilio111 in Rsa, 22 in terapia intensiva e 14 in alta intensità. Complessivamente sono 20 i deceduti in Trentino Alto Adige

 

Due pazienti sono stati portati in Trentino dalla Provincia di Bergamo. "Un segno di solidarietà alla quale non possiamo sottrarci", commenta Fugatti.

 

Una crescita che si registra anche in Alto Adige. Il bollettino è di 383 persone infette. Attualmente in terapia intensiva sono state ricoverate nelle strutture normali dell'Azienda sanitaria ben 118 persone infette, a cui se ne aggiungono 39 ritenute casi sospetti: 20 le persone ricoverate in terapia intensiva.

 

Lo stato di salute della donna affetta da Sars-Cov-2 che ha partorito pochi giorni fa è stabile e continua ad essere curata con terapia intensiva. L'Azienda sanitaria ha fatto presente che fino a data da destinarsi non sarà più possibile per i padri assistere alla nascita dei figli nelle sale parto, preservando così la salute dei nascituri e delle madri, oltre che degli operatori sanitari.

 

Le persone morte in Alto Adige per infezione da Coronavirus salgono a 12: gli ultimi decessi un paziente di 76 anni con patologie pregresse nella stazione di isolamento dell'Ospedale di Vipiteno e un paziente di geriatria all'Ospedale di Bolzano. Il numero di persone in quarantena domiciliare è infine salito a 1.499 (Qui articolo).

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 20.05 del 26 Ottobre
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

27 ottobre - 18:22

Le strategie adottate dai presidenti di Provincia di Trento e Bolzano sono differenti, dopo che il Dpcm ha introdotto la misura di convertire la didattica al 75% in dad per le scuole superiori. Mentre Trento ha deciso di tirare dritto, proseguendo con la presenza (e non risolvendo affatto la questione dell'affollamento dei mezzi pubblici), Bolzano dà avvio questa settimana nelle secondarie di secondo grado al 50% delle lezioni in remoto

27 ottobre - 17:08

Un trend in decisa crescita rispetto a ieri (113 positivi e 11,5%) e quattro volte superiore ai numeri comunicati nel corso del week end: il dato si è attestato tra il 5% e il 6%. Ci sono 89 persone che ricorrono alle cure del sistema ospedaliero con 5 pazienti in terapia intensiva. Altre 11 classi in isolamento e 33 nuovi casi tra gli studenti

27 ottobre - 17:56

Le nuove disposizioni consentono le visite alle persone ospiti che risiedono in stanza singola. Possono essere presenti un massimo di 2 persone per volta. Inoltre, durante le visite, dotati di mascherina chirurgica e con mani disinfettate, è possibile un contatto corporeo con l’ospite. Ecco cosa cambia tra trasporti e case di riposo

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato