Coronavirus, un morto in Trentino. Un'altra impennata di contagi che superano i 700 casi. Due pazienti da Bergamo, Fugatti: ''Segno di solidarietà''
Sono 128 i nuovi contagi nelle ultime 24 ore sul territorio provinciale. Un morto residente nel Bleggio Superiore. Sono 8 morti e 12 guariti, 413 persone a domicilio, 111 in Rsa, 22 in terapia intensiva e 14 in alta intensità. Complessivamente sono 20 i deceduti in Trentino Alto Adige

TRENTO. Un'altra impennata nei contagi da coronavirus in Trentino. Ieri, martedì 17 marzo, c'è stato un +151 unità, mentre nelle ultime 24 ore sono state 128 le persone risultate positive.
E c'è purtroppo un altro decesso, l'ottavo in provincia e il ventesimo in Regione: un uomo del 1927 residente nel Bleggio Superiore.
"I numeri in crescita sono attesi - dice il presidente Maurizio Fugatti - la situazione non è quella di Bergamo, però c'è il rischio se non seguiamo le disposizioni. Il senso civico dei trentini è alto, ma ci dobbiamo arrabbiare con le persone che non rispettano le regole. L'irresponsabilità di chi non rispetta le regole, vengono pagate in generale: non si può andare in negozio più volte al giorno, non si può praticare sport o andare al parco. Altrimenti dobbiamo prendere provvedimenti ancora più restrittivi".
Il dato di oggi, mercoledì 18 marzo, è di 719 contagi sul territorio provinciale. Questa la fotografia: 8 morti e 12 guariti, 413 persone a domicilio, 111 in Rsa, 22 in terapia intensiva e 14 in alta intensità. Complessivamente sono 20 i deceduti in Trentino Alto Adige.
Due pazienti sono stati portati in Trentino dalla Provincia di Bergamo. "Un segno di solidarietà alla quale non possiamo sottrarci", commenta Fugatti.
Una crescita che si registra anche in Alto Adige. Il bollettino è di 383 persone infette. Attualmente in terapia intensiva sono state ricoverate nelle strutture normali dell'Azienda sanitaria ben 118 persone infette, a cui se ne aggiungono 39 ritenute casi sospetti: 20 le persone ricoverate in terapia intensiva.
Lo stato di salute della donna affetta da Sars-Cov-2 che ha partorito pochi giorni fa è stabile e continua ad essere curata con terapia intensiva. L'Azienda sanitaria ha fatto presente che fino a data da destinarsi non sarà più possibile per i padri assistere alla nascita dei figli nelle sale parto, preservando così la salute dei nascituri e delle madri, oltre che degli operatori sanitari.
Le persone morte in Alto Adige per infezione da Coronavirus salgono a 12: gli ultimi decessi un paziente di 76 anni con patologie pregresse nella stazione di isolamento dell'Ospedale di Vipiteno e un paziente di geriatria all'Ospedale di Bolzano. Il numero di persone in quarantena domiciliare è infine salito a 1.499 (Qui articolo).


















