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Coronavirus, Zaia contro il divieto di spostamento tra Comuni a Natale: ''E' una bestialità scientifica''

Per il governatore veneto, dal punto di vista epidemiologico la chiusura dei confini comunali non ha una razio sostenibile. Nelle ultime 24 ore sono stati circa 3700 i nuovi contagi in Veneto, 83 le persone decedute 

Di G.Fin - 04 December 2020 - 15:05

VENEZIA. Lo stop della mobilità tra comuni nei giorni 25 e 26 gennaio e l'1 gennaio "è scientificamente una bestialità perché non vi è alcun supporto scientifico”. Lo dice chiaramente senza giri di parole il governatore del Veneto, Luca Zaia.

 

La linea rigorosa decisa del Dpcm che arriva a bloccare gli spostamenti tra comuni  in alcuni specifici giorni delle prossime festività non ha, per il doge, nessun supporto scientifico.

 

“Se è vero che le restrizioni ci servono – ha spiegato in conferenza stampa - è altrettanto vero che dal punto di vista epidemiologico la chiusura dei confini comunali non ha una razio sostenibile. Mi fa piacere che il Comitato scientifico nazionale, dopo di me, abbia detto le stesse cose”.

 

Se il problema sono gli assembramenti, ha spiegato Zaia, si sarebbe potuta fare una norma diversa. “Dire oggi che da un punto di vista di rischio sanitario – spiega - la chiusura di un comune di poche centinaia di persone in quei giorni sia uguale alla chiusura di comuni con 2 milioni di residenti è scientificamente una bestialità”.

 

L'auspicio di Zaia è che dal Governo arrivi un “ravvedimento”. In merito al Dpcm da oggi in vigore, il governatore veneto ha spiegato che è “stato scritto certamente in un momento non facile e nessun governo avrebbe avuto vita semplice”.

Detto questo, però, Zaia spiega che “Se si fosse approfittato di un percorso da fare assieme, anche le regioni avrebbero potuto portare in dote qualcosa di positivo”.

 

In merito alla situazione dell'epidemia in Veneto i dati mostrano una sostanziale stabilizzazione delle terapie intensive. I ricoveri stanno diminuendo e la curva è in tendente calo. “Il che non vuol dire un libera tutti – ha detto Zaia – perché sta a noi impegnarci con il distanziamento sociale e il rispetto delle regole in periodo non facile”.

 

Il Veneto supera le 4.000 vittime dall’inizio dell’epidemia. Nelle ultime 24 ore ci sono 83 nuovi decessi. Continua la crescita costante dei nuovi contagi, da ieri ci sono 3.708 casi in più. 

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