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Coronavirus, giornata nera in Veneto con 107 morti. Zaia: ''Serve norma sugli assembramenti'' e sugli impianti sciistici: ''Se chiudiamo lo facciano anche gli altri Paesi''

Il governatore del Veneto chiede certezze sul fronte dei ristori. Oltre a questo ha proposto delle campagne di formazione: "A marzo eravamo tutti più disposti a rispettare le regole, per alcuni oggi il Covid è un problema di chi è in ospedale"

Di GF - 01 December 2020 - 17:05

TRENTO. Giornata nera per quanto riguarda i morti per Covid in Veneto. Nelle ultime 24 ore sono stati 107 ed è il numero più alto registrato in questa seconda ondata. “Siamo nella parte alta della curva” ha spiegato il governatore Luca Zaia ricordando che ci sono circa 2700 ricoverati e 330 persone ricoverate in terapia intensiva.

 

Vista la situazione, da Zaia l'appello alla cittadinanza di “fare molta attenzione”. “Dobbiamo impegnarci tutti”. “Il virus oggi è meno presente di marzo ma il contagio è maggiore” Questo, ha spiegato il governatore, significa che il distanziamento fra cittadini è più blando. “Dobbiamo aspettare misure restrittive o cambio di fascia per veder diminuire le curve del contagio? Spero proprio di no” ha concludo il governatore.

 

C'è poi la questione che riguarda il confronto delle ultime ore tra Governo e Regioni . Per Zaia prima di parlare di Natale e di impianti sciistici è fondamentale “normare l'assembramento non la singola attività”. La richiesta è che ci sia una norma con ricaduta perequativa. “Ho posto il tema dei ristori che devono essere una certezza. Abbiamo supportato la visione mediana per le piste da sci contenuta nel documento degli assessori delle Regioni di ieri, ma temo che non passerà questa posizione”.

 

Il terzo punto sul quale Zaia si è soffermato è di natura sociologica. “A marzo eravamo tutti più disposti a rispettare le regole, per alcuni oggi il Covid è un problema di chi è in ospedale. Per questo ho caldeggiato l'avvio di campagne di informazione serie e sincere per ristabilire i collegamenti con i cittadini”.

 

Sul tema delle piste da sci Zaia ha spiegato di aver ricordato nella riunione con il Governo “che se si chiudono le piste da sci da noi si chiudano anche negli altri Paesi. Il ministro Boccia ha affermato che il premier sta lavorando perché tutti chiudano, staremo a vedere”.

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