Coronavirus, Zaia: ''No agli happy hour a mezzogiorno" e sui test fai da te spiega: ''L'ho provato e se funziona risolveremo tanti problemi''
Il Governatore torna a chiedere ai cittadini maggiore rispetto per le regole: "Se la situazione peggiora ci faranno cambiare zona con la chiusura dei confini comunali"

VENEZIA. “Non andate nei centri cittadini, non affollate strade, non fate happy hour a mezzogiorno, non andate al mare, oppure in montagna o ai laghi. Fate questo sacrificio perché è inutile dire che nelle corsie degli ospedali abbiamo grandi eroi se poi non gli diamo una mano”. Luca Zaia torna anche quest'oggi a chiedere un aiuto alla popolazione affinché siano rispettare le misure anti-covid messe in campo. Ieri è stata firmata in Veneto, e anche in Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia, la nuova ordinanza che vedrà in questo fine settimana la chiusura dei negozi e altre misure per riuscire in qualche modo a contenere il continuo aumento di positivi.
Il bollettino di oggi in Veneto registra 3605 nuovi positivi, 227 persone in terapia intensiva con un incremento di 6 rispetto ieri e un totale di 1947 persone ricoverate con sintomi Covird-19. Anche oggi, purtroppo, si contano 37 morti.
Zaia ha aperto la conferenza stampa parlando di test fai da te. “Stamani l'ho fatto e se funziona veramente avremo risolto un sacco di problemi. E' facile da fare, rapidissimo e lo stiamo testando in contemporanea con altri tamponi per verificarlo”.
Tra i problemi del momento quello più sentito è la mancanza di personale sanitario. Non solo medici ma anche e soprattutto infermieri. “Se qualcuno sa di infermieri liberi ci chiami: li assumiamo subito. Gli unici liberi sono quelli delle case di riposo ma non è la soluzione, significa spostare il problema da un posto all'altro”.
L'appello per questo fine settimana, insomma, è quello di fare massima attenzione. “Chiedo ai cittadini di stringere i denti e di lavorare in squadra. Il mio è un richiamo al senso civico nei confronti dei pazienti e degli operatori che operano già in difficoltà negli ospedali. Se ci cambiano di 'zona' verranno chiusi anche i confini comunali e allora poi per tutti sarà un altro film”.


















