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| 11 nov 2020 | 17:01

Coronavirus, Zaia contro gli assembramenti: "Farò una nuova ordinanza per dare regole a chi non se le fa entrare in testa. Siamo nella fase di turbolenza"

"Ai cittadini che chiedono se andremo in zona rossa rispondo: dipende da voi. Se peggioriamo la situazione è perché qualcuno pensa di essere più furbo del virus. Il virus possiamo combatterlo se portiamo le mascherine e rispettiamo le regole"

Coronavirus, Zaia contro gli assembramenti: Farò una nuova ordinanza per dare regole a chi non se le fa entrare in testa
di L.B.

VENEZIA. Siamo nella fase di turbolenza: con 1.772 ricoverati siamo al livello raggiunto il 30 marzo, come terapie intensive siamo al 19 marzo”. E’ quanto ha sottolineato oggi, mercoledì 11 novembre, il Presidente del Veneto Luca Zaia commentando i dati dei nuovi positivi.

 

Zaia ha poi annunciato per giovedì 12 novembre un'ordinanza regionale contro gli assembramenti in Veneto. “Domani presenteremo una nuova ordinanza che parla di assembramenti e della necessità di dare regole a chi, queste regole, non se le fa entrare in testa".

 

L'ordinanza è già pronta, ma prima di approvarla il Governatore vuole confrontarsi con i colleghi presidenti di regione Stefano Bonaccini (Emilia Romagna) e Massimiliano Fedriga (Friuli Venezia Giulia).

 

“Ieri abbiamo avuto l'incontro con tutti i sindaci dei comuni capoluogo e tutti si sono detti estremamente preoccupati per la situazione. Tutti hanno detto si faccia quel che è necessario con grande spirito di squadra". Zaia ha anche tenuto a sottolineare che “l'ordinanza è necessaria di fronte alle scene viste nello scorso fine settimana. Piazze dei centri storici piene di gente”.

 

Ancora: “Ai cittadini che chiedono se andremo in zona rossa rispondo: dipende da voi. Se peggioriamo la situazione è perché qualcuno pensa di essere più furbo del virus. Il virus possiamo combatterlo se portiamo le mascherine e rispettiamo le regole. Ai cittadini chiedo coraggio e determinazione, non andate a far casino, tornate allo spirito di marzo, quando sapevamo cosa dovevamo fare: bisogna evitare di fare ammassamenti”.

 

Per quanto riguarda invece il vaccino: “Stiamo seguendo la partita - ha assicurato il presidente Zaia - è importante che il vaccino anti Covid arrivi e noi siamo pronti a garantire la catena del freddo per conservarlo e ad organizzare la somministrazione in maniera molto rapida. Credo sia un punto solido per la lotta al virus. Dobbiamo creare un network per la somministrazione ma prima il vaccino deve arrivare e bisogna vedere in quali quantità. Il vaccino sarà ovviamente su base volontaria”.

 

Ad oggi, 11 novembre, in Veneto i positivi sono 52.235 e oltre 17mila persone in isolamento. 1.773 i ricoverati, 216 in terapia intensiva e 2.689 i morti da inizio pandemia. 

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