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Coronavirus, Zaia: “La mia ordinanza per anticipare il governo? Idea rincoglionesca. Situazione critica in alcuni territori”

Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia è intervenuto in conferenza stampa per commentare la scelta dell'ordinanza pubblicata nella giornata di giovedì 17 dicembre e illustrare i dati del contagio, ancora alti. Alle accuse sulla volontà di giocare d'anticipo sul governo, ha risposto: "Lettura rinciglionesca. E' da tempo che invoco restrizioni"

Di Davide Leveghi - 18 December 2020 - 13:31

VENEZIA. Dopo l'uscita dell'ordinanza con cui la Regione Veneto ha istituito una serie di nuove restrizioni, come l'impossibilità di spostarsi dal proprio Comune dopo le 14, il presidente Luca Zaia è intervenuto per commentare la sua decisione nel tradizionale appuntamento sui dati del contagio. “Arrivati a ieri, quando ho saputo che il governo non aveva ancora deciso, ho preferito fare un'ordinanza per non arrivare a ridosso del weekend e uscire con una misura sgangherata”.

 

Di fronte a una situazione del contagio ancora complicata, Zaia ha quindi preferito giocare d'anticipo, mentre nel pomeriggio, come annunciato, dovrebbe tenersi l'incontro (forse decisivo) per le restrizioni. “C'è un timido segnale regionale, ma abbiamo ancora delle evidenze provinciali importanti – ha spiegato – a Verona, ad esempio, la situazione è tiratissima per quanto riguarda le terapie intensive. Se non puntiamo al distanziamento sociale e non ci diamo delle regole per questo periodo in maniera prospettica sappiamo che la curva non scenderà”.

 

“Possiamo sopportare la pressione, ma le cure ai cittadini non Covid rischiano di venir posticipate all'infinito – ha proseguito – la curva va su e giù, è una lama di una sega. Dobbiamo piallarla. Non possiamo ancora dire di poter tirare un sospiro di sollievo. Per questo motivo ho deciso di uscire con una nuova ordinanza. Anche altri colleghi so che lo stanno facendo (in mattinata una nuova ordinanza è stata ad esempio adottata in Trentino dal presidente Maurizio Fugatti, ndA)”.

 

I dati del contagio registrati in Veneto nelle ultime 24 ore, come detto, continuano a essere piuttosto alti. Con oltre 52mila tamponi effettuati fra rapidi e molecolari, il tasso contagi/tamponi si attesta all'8% circa a fronte di 4211 nuovi positivi individuati. Gli attualmente positivi sono 98.014, 209.220 da inizio epidemia.

 

È la situazione negli ospedali, però, a preoccupare. Attualmente nelle strutture ospedaliere regionali i ricoverati sono 3298l divisi fra 2933 in area non critica e 365 in terapia intensiva. Nonostante un calo in entrambe le voci, i numeri continuano a essere alti, specie, come detto da Zaia, in alcuni territori. “A Verona la situazione è tiratissima, specie sulle terapie intensive”, ha specificato. Ancora alto, infine, il numero dei decessi: sono 107 nelle ultime 24 ore, per un totale di 5268 decessi.

 

Rispondendo ai giornalisti, il presidente del Veneto ha poi respinto ogni accusa riguardante la scelta dell'ordinanza. A una domanda sull'opportunità di precedere il governo con le misure restrittive per “scaricare” poi sull'esecutivo la decisione sul lockdown, Zaia risponde alla sua maniera. “Non è una lettura luciferina ma rincoglionesca. Lunedì tutti i giornali hanno aperto con le immagini degli assembramenti nel weekend, ma io già sabato ho chiesto al governo di riunirci e prendere misure. Noi è da tempo che le invochiamo, ma attendevamo per non sovrapporci. Quando ieri mi è stato detto che non si sarebbe ancora deciso sulle chiusure, allora ho scelto di non rischiare di arrivare al fine settimana e di prendere misure subito. L'ordinanza è già in vigore”.

 

Secondo il nuovo documento, dopo le 14 non è più ammesso spostarsi dal Comune. Tante, tuttavia, le deroghe, per chi ad esempio deve usufruire dei servizi alla persona o recuperare il figlio a scuola. Altre misure si indirizzano verso la limitazione degli accessi ai bar e ai ristoranti. Nel pomeriggio, ad ogni modo, si attendono nuove sulle misure prese a livello nazionale.

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