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Coronavirus, il Veneto 'zona gialla'. L'appello di Zaia per il rispetto delle regole: ''Fino ad ora il sistema sanitario ha tenuto, adesso la sfida è nelle mani dei cittadini''

Il governatore veneto spiega che "la classificazione in area gialla dimostra che fino ad ora il sistema di gestione e il modello sanitario hanno tenuto" ma invita tutti i cittadini a rispettare le regole e ad indossare i dispositivi di protezione "perché il rischio che la situazione possa peggiorare è dietro l'angolo"

Di GF - 05 novembre 2020 - 11:30

VENEZIA. “Il Veneto si trova in 'zona gialla' ma non è il caso di pensare adesso che ci siano primi della classe e sfortunati. Pancia a terra e facciamo squadra”. Il governatore Luca Zaia si è appellato ai cittadini veneti affinché ci sia l'impegno di tutti per evitare che la situazione pandemica peggiori in Veneto. Per fare questo è necessario il rispetto delle regole.


Il Veneto, assieme a Basilicata, Abruzzo, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, le province autonome di Trento e Bolzano, Sardegna, Toscana e Umbria, sono rientrate nella “zona gialla”. Con questa classificazione si identificano quelle zone dove il rischio esiste, anche se non particolarmente elevato.

 

“La classificazione delle Regioni in diverse aree – ha spiegato il governatore Luca Zaia - non deve scatenare una guerra tra poveri. Per quanto riguarda il Veneto, la nostra classificazione in area gialla dimostra che fino ad ora, ripeto, fino ad ora, il sistema di gestione e il modello sanitario hanno tenuto”. Secondo i dati forniti ieri, i nuovi positivi in Veneto sono stati 2.665 e 19 morti. Sono giorni molto impegnativi per quanto riguarda la pressione che si sta verificando sugli ospedali e soprattutto sulle terapie intensive. Ieri  Zaia ha chiesto anche ai veterinari un aiuto per incrementare il numero di test diagnostici da effettuare sui cittadini la principale arma, secondo il governatore, di difesa dal virus. (Qui l'articolo)

 

La classificazione del Veneto in “zona gialla” viene interpretata da Zaia “non come un punto di arrivo, ma di partenza, perché il rischio che la situazione possa peggiorare è dietro l'angolo”. Da qui l'appello per evitare un cambio di area. “E' necessario – spiega su Facebook il governatore - che ci impegniamo tutti con l'uso ossessivo della mascherina, con il distanziamento evitando ogni possibile forma di assembramento, con l'igienizzazione costante delle mani. Sono sfide semplici da affrontare per ognuno di noi, ma che ci permetteranno di fare un grande lavoro di squadra”.

 

Ora la partita è nelle mani dei cittadini. “La sanità ha bisogno di tutti noi, perché non possiamo correre il rischio di mandare in crisi gli ospedali. La sfida e il futuro della nostra comunità sono in mano a ognuno di noi” ha concluso Zaia.

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