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Da Verona si torna a volare ma per i passeggeri cambia poco: ''Sicurezza garantita da termoscanner sul soffitto, distanze e mascherine''

Siamo stati al Catullo per assistere alla partenza dei primi aerei commerciali (Volotea per Cagliari e Olbia e Air Dolomiti per Francoforte GUARDA I VIDEO). Ecco come si presenta l'aeroporto post lockdown. Bozzolo (Save Spa): ''Oggi avevamo a disposizione 1.400 posti a luglio arriveremo a 200.000. La gente ha voglia di tornare a viaggiare, in sicurezza. Vogliamo essere la porta per il mondo di Trentino e Alto Adige. Lavoriamo per migliorare i collegamenti via terra''

Di Luca Pianesi - 18 giugno 2020 - 16:13

VERONA. Ore 6 del mattino di giovedì 18 giugno: da Verona decolla il volo per Olbia targato Volotea con a bordo 105 passeggeri. Alle 8.35 è il turno del Volotea per Palermo con 126 persone e alle 10.05 dell'Air Dolomiti per Francoforte con 40 passeggeri. Così dall'Aeroporto Catullo si sono riaperti i voli commerciali e da oggi in poi sarà un crescendo per un graduale ritorno alla normalità.

 

''Oggi avevamo a disposizione 1.400 posti - spiega a il Dolomiti Camillo Bozzolo direttore commerciale e sviluppo aviation del Gruppo Save Spa - domani saranno 2.500, sabato 3.000 per un giugno che ad oggi conta su circa 30.000 passeggeri. Ma per luglio siamo già a 200.000 e siamo sicuri che sarà un crescendo. Tutto sta a far capire alle persone che alla fine volare non sarà molto diverso da prima. Per gli utenti la vera differenza sta nell'uso delle mascherina e nel rispetto delle regole che sono quelle di tutti i giorni: distanziamento sociale e igienizzazione frequente delle mani. Per il resto c'è tanta voglia di partire, di tornare a viaggiare, di godersi una vacanza dopo i tre mesi di lockdown e di grande stress vissuto da tutta la comunità in questo difficile periodo''.

 


 

Ed effettivamente le ''intrusioni'' nella quotidianità del viaggiatore sono ridotte al minimo. Il controllo della temperatura avviene in maniera automatica all'ingresso nell'aeroporto tramite un termoscanner posto sul soffitto e che monitora tutti quelli che entrano senza creare nessun fastidio o rallentamento agli utenti; ovunque ci sono colonnine per igienizzare le mani e il distanziamento viene garantito dalle indicazioni poste sia sulle poltroncine per l'attesa (sono state calcolate le distanze e quelle troppo vicine sono, di fatto, inutilizzabili) che sul pavimento per aiutare i passeggeri quando fanno la fila o attendono il loro turno per check-in o normali controlli documenti, valige, metal detector e body scanner.

 

 

''Tutto viene svolto per garantire la massima sicurezza - prosegue il vicequestore di Verona Roberto Salvo - se all'ingresso qualcuno viene segnalato dal termoscanner con una temperatura superiore a 37,5 gradi scatta la procedura di controllo e di isolamento sanitario. I nostri agenti hanno i guanti e anche all'interno dell'aeroporto valgono le regole del distanziamento sociale e delle mascherine sempre indossate. Per quanto ci riguarda non abbiamo mai lasciato l'aeroporto anche durante la fase più dura del lockdown perché comunque queste restano strutture sensibili e quindi c'è sempre stato un controllo dell'area. Poi anche nelle scorse settimane ci sono stati dei voli per ragioni umanitarie con la Moldavia per far rientrare a casa loro cittadini o per riportare qui chi doveva tornare in Italia''.

 

Negli scorsi giorni, poi, si è aperta una discussione tra l'aeroporto e alcuni deputati della Lega, soprattutto quelli trentini, che hanno chiesto più volte che il Catullo riaprisse. Dall'aeroporto si è cercato in tutti i modi di far capire agli onorevoli che la struttura era già aperta ma che al momento non c'erano le compagnie che volavano perché non c'erano i passeggeri e perché molti altri aeroporti dove sarebbero dovuti atterrare i voli erano chiusi (tutt'ora le aperture sono a macchia di leopardo e le tratte internazionali si stanno riaprendo in questi giorni) quindi la polemica serviva ben a poco.

 

''Qualcuno dice che parlarne bene o male l'importante è che se ne parli - commenta Bozzolo al riguardo - ma non è così. Se si lancia un messaggio negativo come quello che l'aeroporto è chiuso poi bisogna lavorare il doppio per far passare quello positivo e spiegare che in realtà è aperto. Dall'estero in molti ci hanno contattati preoccupati perché erano uscite queste esternazioni. Ma noi adesso siamo concentrati sulla ripartenza, quella vera. Abbiamo la fortuna di essere nel cuore dell'Europa, di poter contare su realtà straordinarie come Verona, il Garda, le montagne, sul Veneto e il Trentino Alto Adige. Questo è un aeroporto strategico e l'obiettivo è che lo diventi sempre di più non solo in uscita ma anche in entrata. Con le amministrazioni regionali e provinciali ci stiamo confrontando in maniera molto positiva ed è importante che migliorino sempre di più i collegamenti via terra, per esempio con il Trentino e l'Alto Adige. Tra qualche anno ci saranno le Olimpiadi e noi guardiamo già a quell'evento. E' una grandissima occasione per rendere sempre di più il Catullo la porta sul mondo anche di Trentino e Alto Adige''.

 

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