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Emergenza coronavirus, il vescovo dispone la chiusura completa di chiese e cappelle. Tisi: ''In giorni così drammatici dobbiamo essere uniti''

A partire da venerdì l’intera comunità cristiana trentina sarà chiamata a raccogliersi per un momento quotidiano di preghiera al suono della campana dell’Ave Maria di tutte le chiese, alle 20.30

Pubblicato il - 18 marzo 2020 - 19:41

TRENTO. Chiusura totale al pubblico di tutte le chiese e cappelle presenti sul territorio senza alcuna eccezione. Questa la decisione dell'arcivescovo di Trento Lauro Tisi per limitare ulteriormente situazioni di potenziale contagio in Trentino.

 

La disposizione entrerà in vigore a partire da domani, 19 marzo. “Pur nella consapevolezza della gravità di tale provvedimento – è stato spiegato in una nota - la decisione mira a contribuire alla tutela della salute dei fedeli, dei sacristi e addetti al culto e degli stessi sacerdoti e religiosi, anche a seguito del pressante invito delle Autorità sanitarie a rimanere nelle proprie case”.

 

Dalla sera del 7 marzo, quando vennero sospese in Diocesi tutte le celebrazioni comunitarie, le chiese erano aperte per la sola preghiera personale. Ora i fedeli sono invitati a perseverare nella preghiera intensa nelle proprie abitazioni, utilizzando opportunamente anche i sussidi messi a disposizione attraverso i mezzi di comunicazione.

 

Domani, in particolare, nella ricorrenza di San Giuseppe custode della famiglia, anche la Chiesa trentina si unisce all’invito della Conferenza Episcopale Italiana per una grande preghiera corale alle 21. Sarà recitato il rosario, ponendo una candela accesa o un piccolo drappo bianco alla finestra. Per chi lo desidera, l’emittente della Cei TV2000 offrirà alle 21 la possibilità di condividere la preghiera in diretta.

 

Nei giorni a seguire, e fino al termine dell’emergenza, l’intera comunità cristiana trentina sarà chiamata a raccogliersi per un momento quotidiano di preghiera al suono della campana dell’Ave Maria di tutte le chiese, alle ore 20.30.

 

L’invito è rivolto a tutta la Diocesi: famiglie, singoli fedeli, comunità religiose. “È importante – richiama l’arcivescovo Lauro – sentirci uniti nell’invocazione a Dio, affinché possa finire presto questa grande calamità. In giorni così drammatici – sottolinea monsignor Tisi – con la nostra preghiera vogliamo essere accanto a chi si spegne, spesso in solitudine; accanto agli operatori sanitari che quotidianamente mettono a rischio la loro salute per salvare la vita altrui; vicini a chi deve assumere decisioni cruciali per il bene pubblico. Gesù soffre con noi: la paura e l’incertezza di tutti non travolgano il coraggio e la speranza che solo Lui può infonderci”.

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