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Emergenza neve, in Alto Adige si passa all'allerta Bravo (la terza più alta) fino a lunedì. Valanghe in Val d’Ultimo, Val Passiria e Val Fiscalina

La situazione si sta complicando in tutta la provincia di Bolzano e la neve appesantita dalla pioggia rischia di provocare slavine e crolli in varie zone. Problemi di approvvigionamento elettrico in Val d’Ultimo ed in Val Sarentino, ad Appiano, Maranza, Selva dei Molini, Lappago e Sesto

Pubblicato il - 05 dicembre 2020 - 15:35

BOLZANO. Allerta Bravo (il terzo livello su quattro di emergenza) prolungato fino a lunedì 7 dicembre in Alto Adige. Lo ha deciso la protezione civile nel corso della seduta del Gruppo di valutazione nel centro emergenze tenutosi oggi (5 dicembre) a mezzogiorno.

 

“Il pericolo di valanghe rimane elevato al livello 4 su di una scala di 5”, rileva Lukas Rastner dell’Ufficio meteorologia e prevenzione valanghe. E infatti si sono già verificate valanghe in varie zone del territorio, ad esempio, in Val d’Ultimo, Val Passiria e Val Fiscalina. A causa delle precipitazioni nevose è prevedibile un ulteriore peggioramento della situazione con la neve ovunque caduta in maniera copiosa e molto appesantita anche dalla pioggia.

Attualmente si riscontrano varie situazioni problematiche in merito all’approvvigionamento elettrico in Val d’Ultimo ed in Val Sarentino, ad Appiano, Maranza, Selva dei Molini, Lappago e Sesto. “Sulla base dei dati raccolti – sottolinea il presidente della conferenza di valutazione e coordinatore del Centro funzionale provinciale, Willigis Gallmetzer – il livello della Protezione civile viene elevato al preallarme bravo”. Questo significa che ci si trova ad affrontare un evento rilevante da un punto di vista della Protezione civile, le forze di pronto intervento sono in azione, tutte le autorità del sistema di protezione civile sono state informate.

Il preallarme si dà quando un evento richiede un intervento coordinato, ma può comunque essere gestito come situazione d’emergenza convenzionale. In Alto Adige, infatti, lo stato di protezione civile viene descritto con quattro gradi di livello: Zero-Normalità; Alfa- Attenzione; Bravo-Preallarme; Charlie-Allarme. Il Centro funzionale provinciale e le Centrali operative sono in contatto con la zona colpita e intervengono con tutte le misure necessarie per tenere a bada il rischio per la popolazione e il territorio.

 

''Possono verificarsi - comunica la Provincia - slavine, cadute di alberi, frane e smottamenti, esondazioni circoscritte, interruzioni di corrente, delle comunicazioni e del traffico. Da ieri la situazione complessiva viene tenuta sotto osservazione da apposite commissioni di valutazione. Oltre alla Protezione civile ed alla Centrale operativa nel corso delle sedute, in parte in videoconferenza, vengono espresse specifiche valutazioni in merito alla situazione da parte dell’Ufficio meteorologia e dal Centro segnalazione valanghe, dall’Ufficio idrologia e dighe, Opere idrauliche, Ripartizione foreste, Ufficio geologia, del Corpo permanente dei vigili del fuoco, della Centrale viabilità provinciale, Centrale provinciale d’emergenza e dal Servizio strade''.

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