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Fermato in Piazza Dante ha l'intestino pieno di ovuli di eroina. Piantonato in ospedale in attesa li espella tutti

Il giovane nigeriano ieri sera ne aveva già espulsi 21 ma da un secondo esame radiologico è risultato averne ancora è rimasto piantonato nel reparto di chirurgia, in attesa del processo per direttissima che si terrà non appena verrà dimesso dall'ospedale

Pubblicato il - 24 settembre 2020 - 18:12

TRENTO. Lo hanno fermato con indosso la mascherina ma si sono subito accorti che stava inghiottendo delle cose. Ora è in ospedale, piantonato dagli agenti che espelle ovuli di eroina dopo che il referto radiologico ha accertato che nella pancia ne aveva alcune decine.

 

I fatti sono successi ieri poco dopo mezzogiorno. Gli agenti del nucleo civico della polizia locale di Trento nel corso dei controlli in borghese in piazza Dante per la prevenzione e il contrasto del degrado urbano e la repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti notavano un soggetto che arrivava all'interno del parco e si dirigeva verso via Vannetti, seguito da diverse persone già note alle forze dell'ordine.

 

Insospettiti, gli agenti hanno provveduto a controllare, a debita distanza, i movimenti del soggetto, un ragazzo di 21 anni, nigeriano, residente in Veneto e lo hanno colto, così, in flagranza di reato mentre cedeva in via Romagnosi a un consumatore abituale di stupefacenti una pallina di cellophane. Gli agenti sono quindi intervenuti e hanno fermato il soggetto notando chiaramente, nonostante indossasse una mascherina, che stava deglutendo qualcosa. Sospettando che avesse ingerito altre dosi di stupefacente per sottrarsi ad eventuali controlli o perquisizioni da parte delle forze dell'ordine gli agenti hanno prima recuperato la pallina appena ceduta e hanno condotto il giovane al comando di Via Maccani per ulteriori controlli.

 

Dalle analisi effettuate tramite i narcotest in dotazione si è accertato che la pallina recuperata conteneva eroina e lo straniero risultava in possesso di 85 euro in contanti, delle quali non era in grado di giustificare la provenienza. Denaro e stupefacente venivano immediatamente sequestrati e visti anche i segnali di nervosismo e agitazione gli agenti hanno deciso di procedere ad ulteriori approfondimenti. Hanno deciso, così, di portare il giovane in ospedale anche perché se davvero aveva ingerito degli ovuli di eroina i rischi per lui erano altissimi in caso di rottura di una di quelle palline di cellophane nella sua pancia. 

 

Trasportato con urgenza il soggetto all’ospedale Santa Chiara di Trento il giovane è stato sottoposto ad esami radiologici che evidenziavano la presenza di corpi estranei presenti lungo l’intestino, che per forma e dimensioni erano compatibili con l'ovulo sequestrato. Alla luce del referto radiologico il soggetto è stato dichiarato in stato di arresto e il pubblico ministero, tempestivamente informato, ne ha disposto la custodia all'ospedale fino all'espulsione degli ovuli. Il 21enne è stato, quindi, ricoverato in stato di arresto nel reparto chirurgia, al fine di garantire un tempestivo intervento dei sanitario qualora dovessero insorgere complicazioni.

 

Nel corso della notte gli agenti hanno recuperato 24 ovuli che analizzati risultavano contenere anch'essi eroina e venivano posti anch'essi sotto sequestro. Ma poiché da nuove indagini radiologiche emergeva che il ragazzo ne aveva ancora all'interno dell'intestino egli è rimasto ancora piantonato nel reparto di chirurgia, in attesa del processo per direttissima che si terrà non appena verrà dimesso dall'ospedale.

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