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Gli audio fake che circolano anche in Trentino (l'ultimo di un'infermiera del Santa Chiara): non condivideteli, così non si aiuta nessuno

Da qualche giorno in tutta Italia circolano audio ''personalizzati'' per territorio, con accenti e riferimenti ai luoghi delle diverse zone. Qui ne pubblichiamo uno che viaggia nelle chat trentine ma a Milano è già successo con un messaggio che creato grossissimi problemi al Niguarda. Non amplificate i danni

Di Luca Pianesi - 17 marzo 2020 - 11:29

TRENTO. Sono tantissimi i messaggi audio di fantomatici medici e fantomatiche infermiere che circolano sulle chat di WhatsApp e Telegram tesi ad alimentare disinformazione e allarmismo tra gli italiani. La nuova frontiera sono quelli ''personalizzati'' con accenti del posto e riferimenti ad ospedali specifici e a contesti locali. 

 

Qualche giorno fa ne girava uno di una sedicente cardiologa che avrebbe lavorato in una terapia intensiva di Milano, che nel descrivere la situazione dell'Ospedale Niguarda, lanciava il terribile messaggio che nella struttura la situazione era talmente drammatica da dover scegliere chi curare e chi no. Un audio circolato con tanta insistenza da costringere la questura di Milano ad aprire un indagine e il direttore del reparto di anestesia e rianimazione dell'ospedale, Roberto Fumagalli, a dover smentire pubblicamente su Youtube la questione con queste parole: "Non è vero che lasciamo morire i pazienti, non è vero che non intubiamo i pazienti anziani, non è vero che scegliamo chi curare in base all'età".

 

E così il direttore generale dell'ospedale ha dovuto aggiungere che ''le voci narranti rappresentano una situazione sanitaria non supportata da alcun dato reale e oggetto di una libera interpretazione personale che configura ipotesi di procurato allarme. Tali messaggi concorrono drammaticamente ad aggravare una situazione emergenziale che necessita di una corretta e coerente gestione delle informazioni''.

 

In questi giorni anche in Trentino cominciano a circolare messaggi simili e in particolare quello che pubblichiamo qui che è accompagnato dal messaggio scritto che ''contestualizza'' l'audio: ''Questa è un'infermiera del santa Chiara fallo girare il più possibile, mi raccomando! Tutti, sottovalutano troppo la cosa''. E questo è l'audio:

 

 

 

 

Abbiamo interpellato le autorità e l'Apss, ci comunica che ''mantiene le distanze da quell'audio di presunta infermiera nonostante il dialetto potrebbe sembrare trentino''. La situazione è certamente molto critica anche nella nostra provincia e dunque tutti devono fare la loro parte rispettando le regole ma non si aiuta nessuno a far circolare certi messaggi che, giocoforza, vanno a minare la fiducia in un sistema che sta reagendo bene e in maniera molto decisa.

 

Si va invece a colpire chi ha meno capacità di discernimento e indirettamente anche lo stesso sistema sanitario che sta facendo il massimo per garantire il diritto alla salute di tutti noi. E poi basta riflettere: i nostri medici e i nostri infermieri e tutto il personale che sta lavorando no stop negli ospedali e non solo, per salvare vite e curare chiunque si pari loro davanti, finito il turno perché dovrebbe mettersi a registrare audio che invitano a non aver fiducia in loro? Per uscire da questa situazione è importante fare ognuno la propria parte, rispettare le regole, fidarsi dell'apparato sanitario che sta gestendo il problema e ricordarsi che siamo una comunità e nessuno va abbandonato.

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