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Il distanziamento sociale non viene rispettato? Ecco Janus, un dispositivo innovativo che ti segnala quando si è troppo vicini

Janus è una tecnologia finanziata dal bando di Vrt dedicato alle innovazioni per migliorare la vita in questa epoca di pandemia. Sfruttando gli impulsi della banda larga e le onde del bluetooth è in grado di segnalare quando il distanziamento sociale non è rispettato. "Già diffuso in Italia, Europa e Americhe"

Pubblicato il - 29 ottobre 2020 - 19:47

TRENTO. Se il distanziamento sociale rappresenta in questo periodo una delle strategie più efficaci contro la diffusione del virus Covid-19, le tecnologie capaci di segnalarci se stiamo violando o meno questa norma di comportamento non sono arrivate ad acquisire altrettanta efficacia. Troppo rilevanti, infatti, sono gli errori di posizionamento di app che sfruttano la sola tecnologia del bluetooth, con il rischio che le segnalazioni creino ulteriori ansie o che le stesse non svolgano il compito per cui sono state create.

 

In questo senso, però, la Fondazione Vrt, nel suo ampio piano di finanziamento volto a far sviluppare tecnologie in grado di interpretare diversi tipi di esigenza al tempo del Covid (noi de ildolomiti.it avevano parlato di Euleria, start-up che ha sviluppato una tecnologia capace di permettere ai pazienti fisioterapici di proseguire la propria riabilitazione a distanza e sotto il costante monitoraggio dei professionisti), ha individuato in “Janus” un’innovazione in grado di migliorare il rispetto del social distancing.

 

Creato dai ricercatori Gian Pietro Picco dell’Università di Trento e da Amy Murphy della Fondazione Bruno Kessler, Janus è un sistema di sensori altamente innovativo capace di rilevare la distanza fra individui con un’elevata accuratezza e un basso consumo di energia. Sfruttando la “marcia in più” dell’ultra-wideband, la banda larga, accompagnato al bluetooth, è in grado di stimare con un errore inferiore al decimetro quando il distanziamento sociale non viene rispettato.

 

Utilizzando contemporaneamente gli impulsi della banda larga e le onde del bluetooth, Janus ha dimostrato di essere uno strumento efficace, tanto da essere stato immediatamente sfruttato commercialmente e non solo. “Funziona così bene che è già in corso il suo sfruttamento commerciale da parte della multinazionale italiana Reply – spiega Murphy – che lo ha integrato in un suo prodotto per il social distancing proposto con successo non solo in Italia e Europa, ma anche in America del Nord e del Sud”.

 

Beneficiario del bando della Fondazione Valorizzazione Ricerca Trentina, “braccio operativo” nel settore di Fondazione Caritro, Janus ha beneficiato dei fondi offerti nell’ambito di questo piano di finanziamenti per fare il proprio salto di qualità. In breve tempo, infatti, è passato da essere un prototipo dimostrativo a essere un sistema ingegnerizzato, robusto e validato sul campo, attraverso l’acquisto di dispositivi per la sperimentazione e la possibilità di allocare personale a tempo pieno.

 

 

 

 

Ciò ha permesso, nondimeno, di attrarre altri e nuovi investimenti. Attualmente completo e funzionante, è stato testato su singoli gruppi di ricerca fatti anche da grandi numeri. Per esempio all’interno della mensa aziendale di Fbk, dove sono stati distribuiti 90 dispositivi, o all’interno di 2 colonie estive.

 

Le sue applicazioni, inoltre, sono versatili. “Janus non si limita al social distancing – spiega Picco – pensate, ad esempio, ad un cantiere dove sono presenti macchinari in movimento, oppure aree pericolose. Un dispositivo Janus indossato da un addetto ai lavori può fungere da ‘allarme’ quando ci si trova troppo vicino ai pericoli, migliorando quindi la sicurezza sul lavoro”.

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