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Il gruppo civico "Partecipiamo per Nago Torbole" contro il Comune per il nuovo Prg: "E' irregolare". Il sindaco Morandi: "Accuse inconsistenti pur di fare rumore"

In seguito ad un’accurata consultazione del piano, il Gruppo Consiliare “Partecipiamo per Nago Torbole” ha fatto ricorso al Comune per via delle sue presunte irregolarità. Il sindaco Gianni Morandi: "Siamo in campagna elettorale e l'opposizione, pur di far rumore, si abbassa alle accuse più gratuite, tutt’altro che costruttive". Presentata inoltre da Lucia Coppola, consigliera provinciale di Futura, una seconda interrogazione sul caso

Di Lucia Brunello - 12 febbraio 2020 - 20:49

NAGO TORBOLE. Lo scorso 14 ottobre 2019, il Consiglio Comunale di Nago Torbole ha adottato in via preliminare la variante n. 13 al "Piano Regolatore Generale", acronimo Prg, il quale presentava nuove possibilità di sfruttamento edificatorio del territorio comunale, con interventi realizzabili sul patrimonio edilizio esistente ed aree da destinare a nuovi servizi pubblici.

 

In seguito ad un’accurata consultazione del piano, il Gruppo Consiliare "Partecipiamo per Nago Torbole" ha trovato numerose irregolarità nella variante proposta (ma già adottata in via preliminare), che, a detta loro, si è rivelata in forte contrasto con la legge 15/2015 "Modifiche ed integrazioni alla legge 7 agosto 1990, n. 241", riguardante le "norme generali sull’azione amministrativa". Da questo la decisione del gruppo di fare ricorso al Comune. 

 

I punti più stridenti della variante, secondo “Partecipiamo per Nago Torbole” riguardano la totale assenza di documentazioni fondamentali per la realizzazione di un Prg studiato e funzionante. A mancare, infatti, è un piano che ripercorra la logica pianificatoria dell'area degli ultimi due decenni, un'analisi dell’andamento demografico storico e prospettico a 10 anni dei cittadini, nonché di quella delle presenze turistiche, essenziali per fare costruire dei fabbisogni di dotazioni territoriali e per determinare eventuali esigenze di ulteriore sviluppo urbanistico. Assente inoltre uno studio sull’erosione di aree agricole di pregio previste dalla variante e dell’adozione delle misure compensative previste dalla legge urbanistica.

 

In tutta risposta, la Giunta comunale, accusata inoltre per non aver organizzato alcuna seduta di consultazione pubblica della variante prima della sua adozione, ha ritenuto inammissibile il ricorso, ritenendo che i consiglieri non siano legittimati ad opporsi alle delibere giuntali e/o consiliari, ostacolando quindi l’attività e l’operatività amministrativa. In più, ha respinto per le stesse motivazioni anche i ricorsi presentati da due cittadini.

 

A spiegare e chiarire la posizione del Comune, è il sindaco di Nago Torbole, Gianni Morandi, raggiunto telefonicamente da ilDolomiti.it. “E’ da oltre due anni che lavoriamo al Piano Regolatore Generale in questione, che prevede modifiche efficaci che andranno ad agire lì dove ci sono problematiche urbanistiche irrisolte che si erano protratte anche durante le scorse 12 variazioni. Il nostro piano è inoltre ben studiato e particolarmente attento alla tematica ambientale. Prova di questo il fatto che diversi ettari di campagna passeranno dall’essere ad uso edificabile ad agricolo”.

 

“Si tratta di un piano regolatore assolutamente che non è assolutamente in contrasto con la legge, accusa che invece ci hanno rivolto. Ma la semplice realtà dei fatti è che noi ci limitiamo a recepire le regole emesse dalla Provincia e a metterle in pratica”.

 

“A contestare il Pgr sono delle minoranze che credono che la variazione andrà ad agire nell’interesse di parenti degli attuali consiglieri comunali. Il problema è che, pur di fare rumore, questi si sono attaccati a cavilli burocratici decisamente futili. Forse nel piano mancherà qualche dato, ma non è questo a determinare una violazione di legge. Se è vero, andranno presto applicati gli aggiustamenti necessari, ma rimane il fatto che questo dimostra la chiara inconsistenza delle accuse”, prosegue.

 

La ragione di tutto questo? E’ semplice: siamo in campagna elettorale, ed è così che l’opposizione si comporta, a costo di muovere accuse totalmente gratuite tutt’altro che costruttive”.

 

Sulla sua pagina Facebook, il Gruppo Consiliare "Partecipiamo per Nago Torbole" ha presentato e criticato in numerosi post ciò che prevede il nuovo Prg, con osservazioni dettagliate a riguardo. Ne riportiamo uno scritto lo scorso 30 gennaio. "Più di un decennio fa una autentica sollevazione popolare ha evitato la distruzione dello storico e caratteristico oliveto di Goethe di Torbole, peculiare con i terrazzamenti sostenuti da volte. La Pat ha recepito le istanze ambientali dichiarando inammissibile il progetto di costruzione di una strada di collegamento con le Busatte che avrebbe devastato l’oliveto. In sede di approvazione del Pup, l’oliveto di Goethe è stato inserito in una invariante. Ciò premesso si chiede di stralciare la strada individuata dalla variante al Prg all’interno dell’oliveto di Goethe e semmai prevedere un vincolo di destinazione a parco con vincoli ambientali stringenti sulla parte di terrazzamenti di notevole valenza storico-paesaggistica".

Inoltre è stato tempestivo l'intervento di Lucia Coppola, consigliera provinciale di Futura, che in seguito ad una prima interrogazione, ne ha presentata una seconda. "Appare palese il conflitto di interesse esistente fra il contestato e il giudicato, dal momento che il voto del Sindaco e dei consiglieri di maggioranza sarà determinante per stabilire la loro stessa incompatibilità. Nessun organo può giudicare se stesso, altrimenti non viene garantita la legalità né la terzietà".

 

"Il Servizio Enti locali rimanda al Servizio Urbanistica e Tutela del Paesaggio ogni valutazione in merito, in particolare la verifica che vi sia stato un concreto, immediato e attuale interesse economico di Sindaco, assessori o loro congiunti, suggerendo infine l’astensione in tutti quei casi in cui il provvedimento possa portare all’amministratore una situazione di oggettivo vantaggio".

 

Nella sua interrogazione, la consigliera chiede inoltre chiarezza riguardo l’effettiva verifica da parte del Servizio Urbanistica e Tutela del Paesaggio sulla validità della variante generale al PRG e del piano della fascia lago del Comune di Nago-Torbole, e se questo abbia provveduto a dirimere la questione della incompatibilità del Sindaco e della Giunta comunale.

 

 

 

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