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In Rsa rimarranno in vigore le norme anti-covid: “Il distanziamento è l’arma più efficace di cui disponiamo”, spiega Ruscitti

Le Acli si sono fatte portavoce del disagio manifestato sia da molti ospiti che dai loro parenti, per le difficoltà di relazione. Segnana: “Siamo consapevoli dell’importanza per gli ospiti delle Rsa del mantenimento delle relazioni con i loro cari, ma le norme sono stringenti”

Di Tiziano Grottolo - 27 August 2020 - 19:45

TRENTO. Il tema del distanziamento fra ospiti delle case di riposo e parenti in visita ha fatto molto discutere (articoli QUI e QUI). Da un lato la volontà di riabbracciare i propria cari, anche attraverso il contatto fisico, dopo il lockdown, dall’altra la necessità di salvaguardare la salute delle persone ed evitare nuovi contagi. Nel mentre sta proseguendo il dialogo fra Rsa, assessorato alla salute e i soggetti che esprimono le istanze degli ospiti e dei territori. L’altro giorno la titolare dell’assessorato Stefania Segnana e il dirigente di Apss Giancarlo Ruscitti, hanno incontrato i vertici delle Acli trentine, con il loro presidente Luca Oliver. Al centro del confronto l’obiettivo di favorire il più possibile la relazione tra gli ospiti delle Rsa con i loro parenti.

 

Siamo consapevoli – ha sottolineato l’assessora Stefania Segnana – dell’importanza per gli ospiti delle Rsa del mantenimento delle relazioni con i loro cari, ma le norme, che discendono dai Dpcm nazionali, sono stringenti, come pure le competenze e le responsabilità poste in capo ai direttori sanitari delle varie strutture, che sono, è bene ribadirlo, realtà autonome”. Da quanto emerge l’assessora sembrerebbe essersi ritagliata il ruolo di mediatrice: “Stiamo lavorando perché assieme a tutti i soggetti coinvolti si possa arrivare ad una soluzione condivisa. In particolare ci aspettiamo molto dalla verifica dei piani anti-Covid, che ogni Rsa è stata chiamata a predisporre e che nei prossimi giorni saranno valutati e se del caso integrati, e dagli interventi per la formazione del personale che opera nelle Rsa, compreso quello medico. Nell’assestamento è stata inserita una norma proprio sul tema dei requisiti che deve avere il personale medico che vi lavora”.

 

D’altra parte il coronavirus rimane una fonte di pericolo, come ricordato da Ruscitti la pandemia non è ancora conclusa. Inoltre, on si hanno ancora certezze scientifiche sulla possibilità di contrarre nuovamente il virus da parte di chi ne sia già stato colpito: “Il distanziamento – ha detto – è ancora l’arma preventiva più efficace di cui disponiamo”. Dalle Acli invece, è giunta la segnalazione del disagio, manifestato sia da molti ospiti che dai loro parenti, per le difficoltà di relazione che vi sono in molte strutture a causa delle attuali stringenti misure di sicurezza. Il tema delle visite e la possibilità di nuovi ingressi nelle strutture, è stato evidenziato, sono i temi più attuali per le famiglie. “La prossima settimana – ha assicurato Segnana – avrò un incontro con i vertici di Upipa e di Spes e successivamente con i presidenti delle Rsa per un ulteriore confronto e per sensibilizzarli ancora sul tema”.

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