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Insegnanti “scavalcati” in graduatoria: “Cattedre assegnane perfino a chi non ha superato il concorso”

La denuncia: “Ci sembra un controsenso che la pubblica amministrazione abbia bandito e investito in un concorso per selezionare persone idonee e poi vada ad assegnare incarichi a persone che non hanno nemmeno superato la prova o che nemmeno hanno tentato”

Di Tiziano Grottolo - 17 giugno 2020 - 17:08

BOLZANO. Una vicenda lunga e travagliata quella che ha coinvolto alcuni aspiranti dirigenti della scuola pubblica che hanno partecipato al concorso bandito dalla Provincia di Bolzano. Il concorso venne bandito ancora nel febbraio 2018 e prevedeva una prova scritta e una orale per 6 cattedre. A ricostruire la vicenda sono alcuni degli insegnanti che sono rimasti esclusi, nonostante fossero entrati in graduatoria.

 

“Le prime 12 persone della graduatoria hanno avuto accesso al corso di formazione organizzato dalla provincia – spiegano – una persona si è ritirata dopo 2 mesi, ma non è stato consentito a chi si trovava in posizione successiva di frequentare il corso”. A luglio 2019 sarebbero dovute entrare in ruolo 6 persone, ma di queste solo 4 hanno sottoscritto il contratto a tempo indeterminato e altre 2 persone hanno “congelato” il posto, perché non erano in possesso del patentino di bilinguismo. Nel frattempo però hanno vinto il concorso nazionale e hanno preso servizio dal 1 settembre 2019 in altre province.

 

Come lamentato dai docenti entrati in graduatoria ma esclusi dai 6 “vincitori” la Provincia di Bolzano, anziché procedere con lo scorrimento della graduatoria ha preferito congelare i posti, assegnando le cattedre da dirigenti scolastici a due vicari che già ricoprivano il ruolo nei rispettivi istituti. Al contrario, nel concorso nazionale si è andati nella direzione opposta seguendo la graduatoria.

 

Come specificato in una lettera di risposta dal sovrintendente Vincenzo Gullotta (lo stesso finito nella bufera per i voti del figlio) il bando prevedeva che solamente i candidati collocati in posizione utile in graduatoria finale fossero dichiarati vincitori: “Nel caso di rinuncia o decadenza dalla nomina di candidati vincitori – scrive Gullotta – l’Amministrazione può procedere ad altrettante assunzioni di candidati secondo l’ordine della graduatoria concorsuale. Il bando prevede pertanto una possibilità, ma nessun obbligo di assunzione nei confronti di coloro che hanno terminato il corso concorso”.

 

Eppure gli insegnanti esclusi sento in qualche modo di aver subito un torto: “Anche se il decreto permette in casi particolare la possibilità di assegnare un incarico a tempo determinato ad un vicario, ci sembra davvero un controsenso che la pubblica amministrazione abbia bandito e investito in un concorso per selezionare persone idonee a ricoprire l’incarico di dirigente scolastico e poi vada ad assegnare tale incarico ad una persona che non ha superato il concorso e ad un’altra che non ha fatto il concorso”.

 

A livello nazionale, nel frattempo è stata modificata normativa e i docenti vincitori sono stati immessi in ruolo senza dover prima frequentare il corso di formazione. “Nel resto d’Italia – proseguono gli insegnanti – con l’approvazione dell’emendamento Milleproporoghe i docenti risultati idonei al concorso sono stati inseriti nella graduatoria dei vincitori, che è stata così trasformata in graduatoria ad esaurimento, quindi si è venuta a creare una palese disparità di trattamento tra gli idonei del concorso nazionale e gli idonei delle delle Province Autonome di Trento e Bolzano”.

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