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Coronavirus, test sul personale scolastico, alcuni restano esclusi: “Impossibile prenotare”. L’Apss: “Ci siamo attivati per ampliare l’offerta”

Test rapidi su docenti e personale Ata la Cisl denuncia malfunzionamenti: “La Provincia avrebbe dovuto avere contezza dei numeri a cui si andava incontro, ci stanno arrivando moltissime segnalazioni da parte di insegnanti che non trovano posto per sottoporsi al tampone”. L’Apss: “Adesione superiore alle attese, prenotazioni esaurite”

Di Tiziano Grottolo - 27 agosto 2020 - 12:44

TRENTO. La campagna avrebbe dovuto coinvolgere circa 9500 lavoratori fra insegnanti e personale Ata, ai quali è stata data la possibilità di sottoporsi al cosiddetto test rapido per verificare se si è venuti o meno in contatto con il coronavirus e si sono sviluppati gli anticorpi. Un passaggio importante per l’imminente ripartenza della scuola in sicurezza (QUI articolo).

 

Eppure la macchina si è già inceppata visto che in questi giorni (i test rapidi sono partiti lo scorso 24 agosto) numerosi insegnanti hanno segnalato, sia a Il Dolomiti che ai sindacati, di non essere stati in grado di prendere un appuntamento per sottoporsi ai test. “La Provincia avrebbe dovuto avere contezza dei numeri a cui si andava incontro, ci stanno arrivando moltissime segnalazioni da parte di insegnanti che non trovano posto per sottoporsi al tampone. L’impressione è che la fase di rodaggio sia già arrugginita e la macchina non stia girando come dovrebbe”.

 

Fra ritardi e “dimenticanze” non tutto sta andando per il verso giusto. Per esempio, come denunciato dai sindacati, gli insegnanti di 138 scuole non erano state avvisati per tempo circa la possibilità di sottoporsi al test rapito (QUI articolo). Per altri invece, è stato impossibile riuscire a prenotare un test. In particolare nelle zone di prelievo periferiche. Fra i principali problemi il fatto che solo il 40% dei medici di base ha aderito al programma provinciale dotandosi dei kit per eseguire l’esame in totale sicurezza, costringendo molti a passare attraverso il portale di Apss.

 

Dopo le prime segnalazioni, Il Dolomiti ha contatto l’Azienda sanitaria che ribadiva la possibilità di prenotare un test attraverso il portale “FastTreC” al quale si accede inserendo i dati della propria tessera sanitaria. Seguendo la stessa procedura per la prenotazione dei prelievi, gli insegnanti hanno a disposizione una sezione dedicata. Apss ha fatto sapere di essere a conoscenza delle segnalazioni,  parlando di “adesione superiore alle aspettative”, un dato positivo ma che ha mandato in crisi alcuni centri per il prelievo. Infatti, da qui fino al 7 settembre (data di chiusura della campagna) in alcuni centri le prenotazioni sono andate esaurite. Ad ogni modo Apss è già al lavoro per ampliare l’offerta in modo da dare al più presto una risposta agli insegnanti che non riescono a prenotare un test.

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