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La Provincia di Bolzano rassicura: "Evitate i luoghi chiusi con molte persone, da domani attivo il numero verde"

Nella conferenza stampa dell'Agenzia per la protezione civile, il governatore Kompatscher e i vertici degli assessorati competenti hanno comunicato una serie di raccomandazioni e di informazioni sul coronavirus. "Nessun infetto in provincia di Bolzano, seguite le raccomandazioni delle autorità"

Pubblicato il - 24 febbraio 2020 - 18:32

BOLZANO. Dopo la riunione del Centro operativo provinciale nella sede dell'Agenzia per la protezione civile, la provincia di Bolzano ha annunciato con decorrenza da domani mattina l'istituzione di un numero verde per la questione del virus epidemico che ha colpito anche l'Italia. Dopo aver rassicurato sulla mancanza di casi infetti sul territorio provinciale, la protezione civile ha raccomandato di evitare, dove possibile, le manifestazioni che coinvolgono molte persone.

 

Diverse misure per minimizzare il rischio sono state messe in atto e comunicate in una conferenza stampa alla presenza del presidente della Provincia Arno Kompatscher, degli assessori alla salute Thomas Widmann e alla protezione civile Arnold Schuler, del direttore dell'Agenzia per la protezione civile Rudolf Pollinger, del direttore dell'Azienda sanitaria Florian Zerzer e del direttore sanitario Pierpaolo Bertoli.

 

Stiamo seguendo con tutte le nostre strutture l'evolversi della situazione a stretto contatto con le autorità nazionali – ha detto il governatore Kompatscher dopo la partecipazione, nella mattinata di lunedì 24 febbraio alla videoconferenza con i colleghi delle regioni settentrionali e con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte - l'obiettivo primario è quello di tutelare la salute della popolazione e minimizzare ogni possibile rischio di infezione. Faccio appello a tutti di attenersi ai suggerimenti e alle raccomandazioni”.

Riguardo all'invito di evitare le manifestazioni in luoghi chiusi che coinvolgono un notevole numero di persone, Kompatscher ha aggiunto: “Non si tratta di un divieto, ma di un suggerimento. Non c’è motivo di lasciarsi andare ad allarmismi ingiustificati e a psicosi, stiamo affrontando la situazione con serietà e professionalità”.

 

“Oltre a ciò – ha aggiunto il direttore dell'Azienda sanitaria Zerzer - tutti i gestori di strutture ricettive sono invitati a informare l’Azienda sanitaria circa la presenza di persone provenienti dagli 11 comuni di Lombardia e Veneto dove si sono registrati focolai di Coronavirus. Il nostro personale interverrà per valutare la presenza o meno di sintomi infettivi”. Sulla stessa lunghezza d'onda, l'intervento dell'assessore alla salute, che ha affermato: “Abbiamo definito ogni tipo di procedura per qualsiasi tipo di eventualità: i servizi operano in maniera coordinata per ridurre al minimo tutti i possibili fattori di rischio”.

 

Dal canto suo, l'assessore Schuler ha invece ricordato che il “Centro operativo provinciale verrà convocato ogni qualvolta vi sia la necessità di prendere delle decisioni circa questo tipo di emergenza sanitaria, ma la situazione sarà monitorata costantemente dal Centro situazioni, attivo 24 ore su 24”.

 

In Alto Adige, ha ribadito il direttore sanitario Bertoli, non si sono registrati casi di Covid-19. “Tutti e 9 i casi sospetti hanno dato esito negativo al doppio test di screening effettuato a 24 ore di distanza”, ha dichiarato, aggiungendo che per essere considerati sospetti i pazienti devono presentare sintomi influenzali e devono provenire o essere entrati in contatto con persone provenienti dalle zone dei focolai dell'infezione. Attualmente, è stato aggiunto in conclusione, Azienda sanitaria e protezione civile stanno valutando la disponibilità di strutture in grado di dare ospitalità ad eventuali casi sospetti o accertati – e non gravi – per poterli così isolare dalle strutture ospedaliere.

 

Dalle 8 alle 20, per non intasare il numero unico, ogni persona che presenta sintomi influenzali con febbre oltre i 39º e gravi problemi respiratori dovrà contattare il numero verde 800751751. Per ulteriori informazioni (consigli, direttive ministeriali, ecc.) è disponibile il sito web www.asdaa.it/coronavirus.

 

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