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Alto Adige, crescono i contagi, in alcune zone scuole ancora chiuse. Kompatscher: “Trascorrere una vacanza in Alto Adige è sicuro”

Per far fronte all’emergenza coronavirus la Provincia di Bolzano sta approntando la struttura a Colle Isarco per accogliere eventuali casi di quarantena. Kompatscher: “Chiediamo che vengano ritirate le raccomandazioni che sconsigliano i viaggi nel nostro Paese”

Pubblicato il - 03 marzo 2020 - 16:04

BOLZANO. Crescono i contagi anche in Alto Adige, dopo gli altri tre casi scoperti in Trentino (per un totale di quattro), crescono le preoccupazioni anche a Bolzano.

 

Va letta in questo senso la decisione adottata dalla giunta bolzanina di tenere chiuse tutte quelle scuole che ricadono all’interno di zone interessate da un alto tasso di contagio. Stamane il presidente della provincia Arno Kompatscher è stato impegnato assieme ai presidenti delle altre regioni e con il governo in una videoconferenza a tema coronavirus. Gli studenti che rimarranno a casa nei prossimi giorni sono quelli che frequentano gli istituti a Monguelfo, Dobbiaco e Predoi, ma anche gli alunni che frequentano la scuola a Santa Cristina, Selva di val Gardena e Badia.

 

“La scuola ricomincerà lunedì – ha precisato Kompatscher – ad eccezione delle tre aree “cluster”, interessate da un alto tasso di contagio” , cioè Pusteria, Gardena e Badia. “Su mia richiesta – ha continuato – il presidente del Consiglio Giuseppe Conte si è impegnato a intervenire presso tutti i governi europei affinché vengano ritirate, o almeno modificate, le raccomandazioni che sconsigliano i viaggi nel nostro Paese e quindi anche nella nostra provincia. È sicuro trascorrere una vacanza in Alto Adige, come lo è farlo in altre zone europee e ciò va fatto presente”. Nella stessa conferenza il Governo ha confermato che sarà attivato un fondo speciale a compensazione dei danni causati al settore turistico.

 

Sul fronte dei contagi invece non arrivano buone notizie, nella provincia altoatesina sono stati riscontrati altro quattro contagiati da coronavirus, ai quali vanno aggiunti nove casi sospetti. Si tratta di turisti provenienti da Germania, Francia e Inghilterra, per rispondere all’emergenza la Pab (oltre alla chiusura di alcune scuole) ha disposto delle restrizioni anche per quanto riguarda manifestazioni, impianti di risalita, ristoranti e bar.

 

Nel frattempo ci si attrezza per la gestione dei contagi, in particolare per si stanno cercando strutture adatte ad accogliere le persone che non possono trascorrere il periodo di quarantena nelle proprie abitazioni. Si tratta sia di persone asintomatiche che hanno avuto contatti con persone risultate positive al test del Covid-19, sia persone già risultate positive, con sintomi lievi che non necessitano di ospedalizzazione.

 

“Nel corso degli ultimi giorni l'amministrazione provinciale ha valutato attentamente diverse strutture”, fanno sapere dalla Pab, fra queste è stata individuato lo stabile a Colle Isarco, una casa per le vacanze per il personale militare, che l'esercito originariamente aveva riservato al proprio personale per eventuali casi di quarantena. L'Agenzia della Protezione Civile è già al lavoro per preparare la struttura di Colle Isarco in modo da renderla disponibile nei tempi più brevi possibili.

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