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Coronavirus, in Alto Adige quadro preoccupante: altri 6 Comuni diventano ''zona rossa''

Si tratta di Gais, Brunico, Valdaora, Caldaro, Naz-Sciaves e Chiusa che vanno ad aggiungersi ad altri 27 tra i quali Bolzano, Egna, Laives e Vipiteno

Pubblicato il - 06 novembre 2020 - 19:37

BOLZANO. Altri Comuni Cluster in Alto Adige. Lo ha deciso il presidente Arno Kompatscher che alla lista precedente ha aggiunto, oggi, con un'altra ordinanza, anche a Gais, Brunico, Valdaora, Caldaro, Naz-Sciaves e Chiusa. Insomma l'Alto Adige è sempre più ''zone rosse'' visto che l'onda epidemica continua a crescere (oggi, di nuovo, oltre 700 contagi in 24 ore) e nonostante la fiducia del governo nazionale che aveva bollato come ''zona gialla'' la provincia di Bolzano, Kompatscher prosegue con gli interventi restrittivi sempre più in linea con le direttive nazionali previste proprio per le cosiddette ''zone rosse'' (quindi per Lombardia, Piemonte, Valle d'Aosta e Calabria).

 

''Le disposizioni - si legge nel documento - della presente ordinanza producono effetto dal 7 novembre al 20 novembre 2020 compreso, salvo diversamente disposto''. Dunque anche questi comuni devono adeguarsi a quanto previsto per gli altri nei giorni scorsi (QUI APPROFONDIMENTO: questi si aggiungono ad altri 27 dei 116 comuni dell'Alto Adige tra i quali anche il capoluogo Bolzano ed altri paesi importanti come, tra gli altri, Laives, Egna, Vipiteno) con però la novità di qualche giorno fa che la didattica sarà a distanza anche per le seconde e terze medie e non solo per le superiori. Esattamente una delle misure previste dal dpcm di Conte per le ''zone rosse'' del Paese

 

Se inizialmente si chiudevano tutte le scuole in questi comuni l'esecutivo di Palazzo Widmann ha deciso, infatti, che, a partire da lunedì 9 novembre, giorno di ripresa delle lezioni dopo la settimana di vacanza di Ognissanti, nei Comuni-Cluster potranno riprendere le lezioni in presenza solo i bambini dell'assistenza all'infanzia, scuole materne, scuole elementari e prime classi delle scuole medie.

 

Dalla seconda media in avanti, comprese ovviamente le scuole superiori, la didattica avverrà invece totalmente a distanza, ad eccezione dei ragazzi con bisogni educativi speciali. Per tutti gli alunni e gli studenti di età superiore ai 6 anni che frequentano le lezioni in presenza, inoltre, sarà obbligatorio indossare la mascherina di protezione naso-bocca.

 

Per quanto riguarda, invece, il resto del territorio altoatesino, rimangono in vigore le misure previste dall'ordinanza provinciale numero 63: lezioni in presenza (con obbligo di indossare la mascherina dai 6 anni in poi) per assistenza all'infanzia, scuole materne, scuole elementari e scuole medie, didattica a distanza al 100% per le scuole superiore tranne che per ragazze e ragazzi con bisogni educativi speciali.

 

 

 

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