Coronavirus, Bolzano riapre le scuole da lunedì, restano però sospese le gite: ''Non siamo zona focolaio ma isolamento per chi proviene da aree a rischio''
Sempre nelle pubbliche amministrazioni, con particolare attenzione alle strutture sanitarie, nonché in tutti i locali aperti al pubblico, dovranno essere messi a disposizione dei disinfettanti per il lavaggio delle mani. Kompatscher: "Non è prevista una limitazione allo svolgimento di manifestazioni pubbliche ma rimane l'indicazione di attenersi alle misure di prevenzione"

BOLZANO. Situazione stabile in Alto Adige. I vertici provinciali si sono riuniti all'Agenzia per la protezione civile per fare un punto sul coronavirus. L'Azienda sanitaria ha comunicato che i test effettuati su 4 persone sospettate di infezione per i collegamenti con il giovane 31enne di Terlano risultato positivo hanno dato un esito negativo (Qui articolo) e non ci sono segnalazioni di nuovi casi, mentre le indagini epidemiologiche proseguono.
Nel frattempo il presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher, ha firmato un’ordinanza che integra quella di domenica 23 febbraio con nuove misure per la prevenzione e la gestione dell’emergenza Covid-19.
Nell’ordinanza, firmata questa mattina, mercoledì 26 si tiene conto dell’unità di vedute di Governo e Regioni circa la necessità di adottare misure tendenzialmente uniformi su tutto il territorio. "La Provincia di Bolzano – spiega Kompatscher – non rientra comunque tra le zone considerate focolaio del virus, per le quali sono previste misure più stringenti".
Le scuole riaprono la prossima settimana, le gite restano sospese. Da lunedì 2 marzo gli istituti di ogni ordine e grado riprenderanno regolarmente le lezioni dopo le vacanze di carnevale, e, scaduta l'ordinanza di domenica scorsa, riapriranno le strutture di assistenza alla prima infanzia, l'Università, la scuola superiore di sanità "Claudiana" e il Conservatorio "Monteverdi".
Sempre a proposito di scuole, con la nuova ordinanza vengono sospesi fino al 15 marzo viaggi di istruzione, di scambio e di gemellaggio, visite guidate e uscite didattiche delle scuole, in tutti gli istituti e negli edifici delle pubbliche amministrazioni devono essere esposte le informazioni e il decalogo sulle misure di prevenzione elaborato dall’Azienda sanitaria.
Sempre nelle pubbliche amministrazioni, con particolare attenzione alle strutture sanitarie, nonché in tutti i locali aperti al pubblico, dovranno essere messi a disposizione dei disinfettanti per il lavaggio delle mani. "Non è prevista una limitazione allo svolgimento di manifestazioni pubbliche - precisa Kompatscher - ma rimane l'indicazione di attenersi alle misure di prevenzione e alle regole di comportamento già rese note in questi giorni".
Pulizie straordinarie per i mezzi del trasporto pubblico locale, albergatori e gestori di strutture ricettive debbono comunicare al numero unico di emergenza 112 le persone provenienti dalle aree geografiche definite come “zone rosse” in quanto focolai del virus.
Isolamento per chi proviene dalle zone a rischio. Tutte le persone che negli ultimi 14 giorni abbiano soggiornato nelle aree considerate a rischio epidemiologico dall’Oms-organizzazione mondiale della sanità o nei Comuni italiani dove è dimostrata la trasmissione locale del virus (zone rosse) devono contattare il Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria.
L’autorità sanitaria provvederà in questo caso all'isolamento domiciliare della persona (divieto di contatti sociali, spostamenti o viaggi) per 14 giorni dall’ultima esposizione. Nel caso in cui comparissero i sintomi influenzali, oltre ad avvisare le strutture sanitarie, alla persona verrà richiesto di rimanere in una stanza isolata dal resto del nucleo familiare con un’adeguata ventilazione naturale in attesa del trasferimento in ospedale.
Sempre attiva l'attività del numero verde Covid-19, dove gli operatori rispondono al 800751751 tutti i giorni tra le 8 e le 20 per offrire informazioni sul coronavirus. Nella giornata di oggi, dato aggiornato alle 18, le telefonate erano state 631, di cui 579 con richieste di informazioni generiche e 52 con richieste di specifiche informazioni sanitarie. Da oggi, inoltre, è attivo un nuovo portale web, realizzato in collaborazione tra Provincia e Azienda sanitaria, che offre le informazioni aggiornate in tempo reale e la documentazione ufficiale (Qui info).


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