Contenuto sponsorizzato
| 27 feb 2020 | 18:57

Coronavirus, Fugatti: ''Pronti a riaprire le scuole lunedì se la situazione rimane stabile''. Calo del 30% dell'affluenza al pronto soccorso

Per il presidente della Provincia "Le decisioni che abbiamo adottato hanno garantito la gestione regolare della situazione. Sono state decisioni equilibrate, prudenziali e preventive, per un territorio che confina con Lombardia e Veneto, le due regioni in Italia dove si sono manifestati focolai del contagio"

Coronavirus, Fugatti: Pronti a riaprire le scuole lunedì se la situazione rimane stabile''
di Redazione

TRENTO. Al momento non risultano esserci persone in Trentino contagiate dal virus Covid-19. Se la situazione non dovesse cambiare, l'orientamento della Giunta provinciale è di confermare quanto già contenuto nell'ordinanza di lunedì 24, ovvero di procedere con la riapertura di scuole, asili e università, a partire da lunedì 2 marzo prossimo.

 

A confermarlo è una nota della Provincia a seguito dell'incontro avvenuto nel pomeriggio fra il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizo Fugatti, con l'assessore alle politiche sociali e alla salute Stefania Segnana e i dirigenti generali Raffaele De Col e Giancarlo Ruscitti, i vertici dell'Azienda sanitaria, con il direttore generale Paolo Bordon e il direttore del Dipartimento di Prevenzione Antonio Ferro, e i rappresentanti delle Comunità di Valle.

A rimanere comunque alta è la guardia dal punto di vista della prevenzione soprattutto per tutelare i più anziani.

 

Uno degli obiettivi principali, è stato sottolineato nel corso dell'incontro, è quello di "spingere" al massimo i comportamenti virtuosi, che garantiscono al tempo stesso la protezione personale e quella altrui. Fra questi il lavaggio delle mani, la protezione da starnuti e colpi di tosse, l'uso di fazzoletti di carta. Si raccomanda inoltre di continuare ad evitare il luoghi sovraffollati e di rimandare le attività che prevedano un forte avvicinamento o contatto con altre persone.

"I Centri di assistenza diurni per anziani e disabili devono continuare a garantire il loro servizio - ha spiegato l'assessora Segnana - pur osservando anch'essi le precauzioni previste dall'ordinanza".

 

"Finora - ha detto il presidente Fugatti - le decisioni che abbiamo adottato hanno garantito la gestione regolare della situazione. Sono state decisioni equilibrate, prudenziali e preventive, per un territorio che confina con Lombardia e Veneto, le due regioni in Italia dove si sono manifestati focolai del contagio. Se la situazione non si modifica lunedì procederemo con la riapertura".

 

Il direttore generale della Apss Bordon ha sottolineato a sua volta che "anche i cittadini stanno collaborando. Al Pronto soccorso registriamo un calo dell’affluenza del 30%. Oggi non sono vuoti ma funzionano come dovrebbero, senza inutili sovraccarichi. Anche la raccomandazione di accedere a medici di base e pediatri previa prenotazione telefonica viene generalmente rispettata".

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 06 agosto | 18:22
La ragazza, a una quota di circa 2.600 metri, sotto Cima di Valbona, nel gruppo del Latemar, è scivolata lungo un pendio, precipitando da un [...]
Cronaca
| 06 agosto | 17:40
Momenti di tensione, ma situazione che è rientrata fortunatamente in maniera tempestiva, nel pomeriggio di oggi - giovedì 6 agosto - [...]
Cronaca
| 06 agosto | 15:29
Tempi di bilancio di metà mandato per Claudio Soini, presidente del Consiglio provinciale di Trento, ospite della redazione de il Dolomiti: [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato