Coronavirus, Fugatti: ''Pronti a riaprire le scuole lunedì se la situazione rimane stabile''. Calo del 30% dell'affluenza al pronto soccorso
Per il presidente della Provincia "Le decisioni che abbiamo adottato hanno garantito la gestione regolare della situazione. Sono state decisioni equilibrate, prudenziali e preventive, per un territorio che confina con Lombardia e Veneto, le due regioni in Italia dove si sono manifestati focolai del contagio"

TRENTO. Al momento non risultano esserci persone in Trentino contagiate dal virus Covid-19. Se la situazione non dovesse cambiare, l'orientamento della Giunta provinciale è di confermare quanto già contenuto nell'ordinanza di lunedì 24, ovvero di procedere con la riapertura di scuole, asili e università, a partire da lunedì 2 marzo prossimo.
A confermarlo è una nota della Provincia a seguito dell'incontro avvenuto nel pomeriggio fra il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizo Fugatti, con l'assessore alle politiche sociali e alla salute Stefania Segnana e i dirigenti generali Raffaele De Col e Giancarlo Ruscitti, i vertici dell'Azienda sanitaria, con il direttore generale Paolo Bordon e il direttore del Dipartimento di Prevenzione Antonio Ferro, e i rappresentanti delle Comunità di Valle.
A rimanere comunque alta è la guardia dal punto di vista della prevenzione soprattutto per tutelare i più anziani.
Uno degli obiettivi principali, è stato sottolineato nel corso dell'incontro, è quello di "spingere" al massimo i comportamenti virtuosi, che garantiscono al tempo stesso la protezione personale e quella altrui. Fra questi il lavaggio delle mani, la protezione da starnuti e colpi di tosse, l'uso di fazzoletti di carta. Si raccomanda inoltre di continuare ad evitare il luoghi sovraffollati e di rimandare le attività che prevedano un forte avvicinamento o contatto con altre persone.
"I Centri di assistenza diurni per anziani e disabili devono continuare a garantire il loro servizio - ha spiegato l'assessora Segnana - pur osservando anch'essi le precauzioni previste dall'ordinanza".
"Finora - ha detto il presidente Fugatti - le decisioni che abbiamo adottato hanno garantito la gestione regolare della situazione. Sono state decisioni equilibrate, prudenziali e preventive, per un territorio che confina con Lombardia e Veneto, le due regioni in Italia dove si sono manifestati focolai del contagio. Se la situazione non si modifica lunedì procederemo con la riapertura".
Il direttore generale della Apss Bordon ha sottolineato a sua volta che "anche i cittadini stanno collaborando. Al Pronto soccorso registriamo un calo dell’affluenza del 30%. Oggi non sono vuoti ma funzionano come dovrebbero, senza inutili sovraccarichi. Anche la raccomandazione di accedere a medici di base e pediatri previa prenotazione telefonica viene generalmente rispettata".













