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L’addio a Stefano Rossi co-titolare di Indal. Il saluto dell’Aquila Basket: “È stato una colonna di questa famiglia fin dai tempi lontani”

Stefano Rossi, co-proprietario con il fratello Lorenzo del negozio di dolciumi Indal, è scomparso all'età di 56 anni. Il ricordo dell'Aquila Basket: "Stefano è una colonna di questa famiglia fin dai tempi lontani. Uno di quelli che ha sempre dato con generosità a favore della comunità senza chiedere nulla in cambio. Era una persona buona, leale, un imprenditore serio e capace"

Pubblicato il - 26 settembre 2020 - 11:03

TRENTO. È morto ieri a 56 anni Stefano Rossi, co-proprietario con il fratello Lorenzo dell’Indal, storico negozio di dolciumi e cioccolata di Trento e Bolzano, e tra i primi imprenditori che hanno creduto nel progetto dell’Aquila Basket.

 

Rossi aveva preso in gestione l’Indal assieme al fratello nel 1984. L’attività era stata avviata dal padre, Romano Rossi, a Trento negli anni Sessanta. Stefano e Lorenzo l’avevano espansa, creando la società “Indal S.r.l.” e aprendo il primo negozio a Bolzano. Nel 2017, l’Indal ha festeggiato i 50 anni ed è stata premiata col marchio di “Bottega Storica”.

 

Rossi era anche impegnato nel basket. “Stefano è una colonna di questa famiglia fin dai tempi lontani – spiega Luigi Longhi, presidente dell’Aquila Basket -. Uno di quelli che ha sempre dato con generosità a favore della comunità senza chiedere nulla in cambio. Era una persona buona, leale, un imprenditore serio e capace. Era un buongustaio, disponibile e pronto a fare del bene per gli altri in molti modi”.

 

Una passione, quella per il basket, che Rossi aveva coltivato assieme ai suoi figli, Matteo e Andrea. Rossi non è stato solo uno sponsor per l’Aquila Basket: si è speso in prima persona anche in qualità di organizzatore, pensando varie attività per il settore giovanile, e come cuoco. “Nella sede di Aquila Basket, allora in via Fogazzaro di fronte alla palestra – ricorda il team di Aquila Basket -, allestiva alla domenica una vera e propria cucina per preparare cibo per le due squadre, per stare un po’ insieme. Era inoltre la colonna portante della festa di fine anno di tutto il settore giovanile quando, con l’aiuto di qualche altro genitore e dirigente, riusciva a sfamare duecento persone con piatti sempre curatissimi”.

 

Lo ricorda anche Giovanni Zobele, presidente della Fondazione Aquila e suo amico. “Stefano – dice – non ha mai detto di no a nessuno e si è sempre fatto in quattro per tutti: questo è l’insegnamento più importante che ci ha dato con il suo esempio”. Rossi lascia la moglie Michela, i figli, il fratello Lorenzo, i familiari e una comunità intera. I funerali saranno celebrati lunedì alle 14.30 a Civezzano, paese d’origine di suo padre.

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