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L'emergenza coronavirus sta mettendo in ginocchio le famiglie trentine. Sono quadruplicate le richieste di aiuto alla Caritas

A supportare l’attività di Caritas e Fondazione comunità solidale in queste settimane di crisi si registra anche una più intensa generosità diffusa, con donazioni da parte di tanti singoli cittadini, realtà associative e altre organizzazioni

Pubblicato il - 24 aprile 2020 - 15:43

TRENTO. Il perdurare dell'emergenza coronavirus ha messo in ginocchio moltissime famiglie. Alcune già si trovavano in una situazione di fragilità prima della situazione che stiamo tutti vivendo, altre, invece, hanno dovuto affrontare la mancanza di uno stipendio per la chiusura della propria azienda e l'impossibilità di acquistare del cibo.

 

A fotografare la situazione è la Caritas Trentina che da settimane sta cercando di implementare i propri sforzi per riuscite ad aiutare il maggior numero di persone. Solo a Trento, dal 16 marzo scorso, quando si è alzata l’asticella dell’emergenza, la richiesta di sostegno e accompagnamento è quadruplicata; nell’arco di un mese, il servizio Caritas, a cui si riferiscono le comunità della zona pastorale cittadina, ha raggiunto 546 persone distribuendo ben 436 pacchi viveri. Sono costantemente seguite anche 109 persone Sinti con la consegna di 99 pacchi viveri. Complessivamente 150 i nuclei familiari assistiti nel capoluogo.

 

A supportare l’attività di Caritas e Fondazione comunità solidale in queste settimane di crisi si registra anche una più intensa generosità diffusa, con donazioni da parte di tanti singoli cittadini, realtà associative e altre organizzazioni.

 

Ad oggi poi sono 25 i punti di servizio Caritas (tra Cedas zonali e Punti di ascolto parrocchiali) aperti sull’intero territorio, che non hanno mai smesso di impegnarsi, raggiungendo 710 nuclei familiari - complessivamente oltre 2.500 persone. Accanto a questi numeri di pacchi viveri concretizzati grazie al sostegno dei punti Caritas, in questi giorni, in particolare, sono stati distribuiti 2.000 buoni spesa del valore di venticinque euro ciascuno (1.880 in periferia e 120 a Trento) finanziati dalle Casse Rurali Trentine e da Cassa Centrale Banca.

 

Una donazione che ha visto la pronta collaborazione della Caritas, da subito organizzatasi nel distribuire i buoni in modo omogeneo sul territorio: da Tione a Sarnonico, da Cembra a Mezzolombardo, da Arco a Borgo Valsugana, da Mori a Pergine.

 

Tra i destinatari, in particolare, famiglie monoreddito, che hanno visto mutare in poche settimane la loro situazione, così come nuclei di famiglie straniere in difficoltà per la perdita di lavoro occasionale, o perché sprovviste di qualsiasi altro sussidio. 

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