Contenuto sponsorizzato

Malga chiusa per paura di M49? “No, solo una forma di rispetto verso l’orso e il lavoro dei forestali”

Sull’avviso che sconsigliava ai turisti di avventurarsi in escursioni per la presenza di M49-Papillon è stato ricamato molto e male: “Nessun pericolo reale – spiega il gestore di malga Pletzn – non si è trattato di paura, piuttosto una forma di rispetto verso questo povero animale e per il lavoro dei forestali”

Di Tiziano Grottolo - 03 agosto 2020 - 12:32

FIEROZZO. M49-Papillon è tornato nel Lagorai, luoghi che ha imparato a conoscere dopo la prima fuga e dove riesce ad orientarsi. Questa volta però, a differenza della scorsa occasione, l’orso è munito di radiocollare pertanto i suoi spostamenti sono costantemente monitorati dai forestali. La Provincia ha addirittura creato una mappa per aggiornare costantemente circa la posizione di M49-Papillon e JJ4-Gaia.

 

Nei giorni scorsi il plantigrado, su cui pende un’ordinanza di cattura, si trovava nella zona di Valcava dove sorge malga Pletzn, meta di molti turisti ed escursionisti, spesso accompagnati da cani. Proprio per abbassare al minimo la possibilità di incontri ravvicinati Corrado Piffer, che assieme alla moglie Giordana gestisce la malga e il locale Kaserbisn Hitt (ai prati Imperiali), aveva scelto di tenere chiuso per il weekend.

 

Un cartello avvertiva turisti ed escursionisti: “Vista la segnalazione della presenza dell’orso in zona si sconsigliano escursioni in Valcava, malga Pletzn chiusa per pubblica sicurezza”. Un appello al buon senso che però da alcuni è stato mal interpretato (anche da alcuni quotidiani): È stata fatta tanta speculazione su quel messaggio – spiega Piffer – ma non si è trattato di paura, piuttosto una forma di rispetto verso questo povero animale e verso il lavoro dei forestali”.

 

Infatti, 500 metri sopra malga Pletzen i forestali erano al lavoro per monitorare gli spostamenti del plantigrado: “In montagna viviamo tutto l’anno e visto che nel fine settimana viene tanta gente anche da fuori abbia preferito perdere mezza giornata di lavoro per evitare qualunque tipo di problema”. In altre parole un gesto di prudenza per tutelare sia l’animale, i forestali al lavoro (che potevano essere disturbati dalla presenza di molti turisti) e gli stessi escursionisti.

 

Secondo me in montagna bisogna trovare il modo di convivere, abituandosi alla presenza sia dei lupi che degli orsi”, aggiunge il titolare della malga. “D’altra parte il Lagorai è talmente ampio che talvolta risulta difficile incontrasi anche fra persone”. M49-Papillon per il momento è stato una sorta di fantasma: “Non ho mai avuto modo di vederlo, l’unico segnale della sua presenza lo abbiamo avuto venerdì scorso quando i cani si sono messi d’un tratto ad abbaiare, molto probabilmente dopo aver avvertito l’odore dell’orso”.

 

Ad ogni modo, già mercoledì 5 agosto malga Pletzen riprenderà gli orari di sempre e sarà aperta al pubblico (compreso il weekend): “I forestali ci hanno sempre avvertito della presenza dell’orso, tutto è stato controllato e non c’è mai stato nessun pericolo”, conclude Piffer. Dai prossimi giorni dunque turisti ed escursionisti potranno tornare in zona per gustare le pietanze servite nei due locali di Corrado e Giordana.

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 17 aprile 2021
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
17 aprile - 20:14
Trovati 88 positivi, 1 decesso nelle ultime 24 ore. Sono state registrate 159 guarigioni. Sono 1.413 i casi attivi sul territorio provinciale
Cronaca
17 aprile - 20:51
L'allerta è scattata a Piazzo di Villa Lagarina. In azione ambulanze, vigili del fuoco di zona e carabinieri. I giovani trasferiti in ospedale per [...]
Montagna
17 aprile - 20:17
Il tema è quello della realizzazione di una strada/sentiero anche per i disabili in Val di Mello in provincia di Sondrio ma vale per qualsiasi [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato