Contenuto sponsorizzato

Fuga-bis di M49, il sindaco di Palù: ''Per il suo bene l'orso va abbattuto. Rischi alti: la scellerata gestione della Provincia potrebbe averlo impaurito e fatto inca..are''

La presenza del plantigrado in zona Valsugana tra Panarotta e Vetriolo è stata confermata dal sindaco di Levico nelle ultime ore, mentre attualmente si troverebbe tra le montagne in alta quota tra la Valcava e il lago di Erdemolo. E il primo cittadino di Palù del Fersina, Stefano Moltrer, dopo avergli dato il "bentornato", chiede però il suo abbattimento

Di Luca Andreazza - 01 agosto 2020 - 13:05

TRENTO. Abbattimento per Papillon, questa la richiesta del sindaco di Palù del Fersina. Dopo la fuga-bis dal Casteller, M49 è in movimento per ripercorrere più o meno le tappe della precedente evasione. Un lungo girovagare che aveva portato l'orso a ritornare incredibilmente a casa. 

 

La presenza del plantigrado in zona Valsugana tra Panarotta e Vetriolo è stata confermata dal sindaco di Levico nelle ultime ore (Qui articolo), mentre attualmente si troverebbe tra le montagne in alta quota tra la Valcava e il lago di Erdemolo. E il primo cittadino di Palù del Fersina, Stefano Moltrer, dopo avergli dato il "bentornato", chiede però il suo abbattimento.

 

"A mio avviso - spiega il sindaco - questo esemplare per il suo bene, per un'auspicabile futura convivenza e per noi tutti: va abbattuto". E' un po' difficile comprendere come la morte possa conciliarsi con il benessere dell'orso ma il ragionamento di Moltrer vuole essere più ampio.

 

"La parte sociale ambientalista questo dovrebbe capirlo, e in parte lo sa e lo ha capito - dice Moltrer - ma in Italia c'è poco pragmatismo nella risoluzione dei 'problemi' e nessuno si prende le dovute responsabilità. E' più facile (e sbagliato dare un nome e umanizzarli) comparare un animale a qualche personaggio, che in cattività non ne vuole sapere di stare e in natura crea problemi che prendere la decisione di abbatterlo come in tutti i paesi più maturi di noi fanno su questo tema fanno".

 

E nemmeno troppo indirettamente, Moltrer scarica la responsabilità di questo esito e di questo destino sulla gestione della Provincia a trazione leghista in materia grandi carnivori. "L'orso certo fa l'orso, agisce d'istinto, per la sopravvivenza, ha una spiccata memoria e senso dell'orientamento, quindi si sa già dove è diretto. Ogni esemplare però, ha il suo carattere e la sua tempra come ogni essere vivente per le esperienze che ha vissuto. Questo esemplare certo non deve avere un buon ricordo di noi per tutto quello che gli abbiamo fatto passare con questa gestione scellerata e lasciata a sé stessa".

 

Nel frattempo la Provincia ha lanciato un servizio per informare tutti sugli spostamenti di M49 e Jj4 (Qui articolo). Se qualche mese fa il sindaco si era mostrato più prudente, il suo pensiero è cambiato. "Questa volta - aggiunge il sindaco - ho timore che se dovessero concatenarsi certe coincidenze di incontro, l'orso non faccia l'orso ma ancora più impaurito, incazzato e con memoria che noi umani siamo non solo specie da evitare ma che crea una gratuita sofferenza. La situazione è monitorata dal personale forestale, l'ordinanza purtroppo è ancora quella di sola cattura. Siamo inermi davanti a leggi ambigue, ambigue direttive, difesa estrema da salotto".

 

Oltre a alzare il livello, già molto alto, della tensione ambientalista e animalista, si aggiunge che il ministro Sergio Costa si è sempre speso a favore di M49 e della sua libertà, senza dimenticare che i rapporti Stato-Provincia sembrano ai minimi con posizioni molto distanti. Un'ordinanza che potrebbe non essere efficace: recentemente il Tar ha accolto le istanze delle associazioni per sospendere l'ordine di abbattimento che pende su Jj4 (Qui articolo). 

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 07 agosto 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

10 agosto - 17:45

Il sindaco di Pellizzano ha deciso di limitare gli ingressi al lago dei Caprioli: “Il periodo di grossa difficoltà ed emergenza sanitaria che stiamo affrontando ci impone delle attenzioni e qualche restrizione al fine di tutelare la salute di tutti”

10 agosto - 19:18

Si tratterebbe di due frane che sono crollate sulla strada che collega il Rifugio Adamello Collini al Rifugio Stella Alpina

10 agosto - 17:07

La Pat: “Il nuovo caso è stato individuato nella zona di Trento con sintomi evidenti”. Confermata anche la presenza di uno degli otto ragazzi che hanno contratto il coronavirus a Malta, era in Trentino in vacanza con la famiglia

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato