Contenuto sponsorizzato

Maltempo, i soccorsi recuperano dei villeggianti rimasti isolati. Ricerca massiccia per un bambino che stava giocando a nascondino

Continuano gli interventi della macchina dei soccorsi nel Bellunese. L'emergenza maltempo sta tenendo impegnate diverse squadre dei vigili del fuoco e del soccorso alpino, a disposizione delle centrali operative. Svariate persone sono state tratte in salvo, dopo esser rimaste isolate a causa di frane e fiumi in piena. Un bambino è stato protagonista di una vicenda finita fortunatamente al meglio, ma con un grande spavento

Pubblicato il - 06 December 2020 - 16:23

BELLUNO. Sono ore difficili, nel Bellunese, dove il maltempo sta mettendo a dura prova diverse zone. Le abbondanti precipitazioni hanno infatti provocato numerosi episodi, tra smottamenti, frane e allagamenti. Per questo tutte le stazioni del soccorso alpino Dolomiti bellunesi sono state messe a disposizione delle Centrali operative attivate all'inizio dell'emergenza.

 

L'alto pericolo di valanghe ha spinto ad esempio il soccorso alpino di Pieve di Cadore a intervenire per controllare dei siti valanghivi in zone colpite dalla tempesta Vaia, a Venas. Dalle 9.30, il soccorso alpino di Agordo è stato invece impegnato assieme ai vigili del fuoco in situazioni che hanno visto dei residenti e dei villeggianti rimasti isolati a causa del maltempo.

 

In particolare, l'intervento si è reso necessario nella frazioni di Ren e Lavader, nel Comune di Gosaldo. È nella prima, che nella mattinata di domenica 6 dicembre, si è verificato il crollo di un ponte a causa della piena del fiume, con un mezzo dei vigili del fuoco rimasto coinvolto fortunatamente senza che ci fosse nessuno a bordo.

 

A Lavader, una squadra ha dovuto raggiungere in elicottero, sfruttando una finestra di calma, una casa di villeggiatura per evacuare 3 persone anziane. Altri 2 villeggianti sono stati invece portati in una zona sicura da parte dei soccorritori, grazie a ponti di tavole allestiti per superare i tratti più ostici. Altri 2 turisti sono stati contattati, rimasti bloccati nella loro casa di Col Tamai dopo che una frana aveva reso inagibile la strada.

 

La sezione del soccorso alpino di Alpago è intervenuta a Puos per aiutare una coppia di anziani rimasta bloccata nella propria abitazione da una colata di fango. I soccorritori, successivamente, hanno dovuto liberare gli ingressi sommersi e gli scantinati di diverse case tra Bastia e Puos. Nelle scorse ore, alla vigilia dell'emergenza maltempo, l'assessore alla Protezione civile della Regione Veneto Gianpaolo Bottacin aveva raccomandato a tutti di non spostarsi “se non per motivi urgenti e indifferibili”, annunciando misure a contrasto dell'arrivo di turisti e villeggianti nelle località montane.

 

A Cortina un bambino di 6 anni è stato trovato in un fienile, dopo che, impegnato nel gioco del nascondino con il padre, aveva fatto perdere le proprie tracce, spingendo il genitore a chiamare i soccorsi. Ci è voluta un'ora e mezza agli uomini del soccorso alpino della località dolomitica, dei carabinieri, della polizia, dei vigili del fuoco e dei vigili urbani per trovare il bambino, evidentemente molto abile nel nascondersi.

 

Se da una parte le abbondanti precipitazioni piovose hanno creato grandi problemi in tutta la provincia, dall'altra c'è anche la neve a preoccupare non poco. Il pericolo valanghe è massimo sulle Dolomiti (grado 5) e forte sulle Prealpi (grado 4), con la possibilità di distacchi spontanei e diffusi.

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 21 gennaio 2021
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

23 January - 13:44

L'allerta è scattata intorno alle 12.45 di oggi, sabato 23 gennaio, in zona del Dosso Costalta, parte sud-occidentale del Lagorai tra l’altopiano di Pinè e la val dei Mocheni. Sono in corso le operazioni e le attività di soccorso

23 January - 12:41

A oltre 80 anni dalla firma apposta da suo bisnonno Vittorio Emanuele III alle leggi razziali, l'erede di casa Savoia Vittorio Emanuele III ha voluto inviare una lettera di scuse alla comunità ebraica italiana. "E' arrivato il momento di fare i conti con la Storia". Ma perché questo gesto? 

23 January - 14:00

E' stata coinvolta una strada che era, però, già stata chiusa nella giornata di ieri per motivi di sicurezza. Non sono state coinvolte fortunatamente persone 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato