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Maltempo, frane e valanghe colpiscono la provincia. Prolungata l'allerta rossa. L'appello del presidente Zaia: “Non recatevi nel Bellunese”

La Protezione civile ha prolungato anche per la giornata di lunedì 7 dicembre l'allerta rossa sulla provincia di Belluno. Frane, smottamenti e allagamenti hanno messo a dura prova diverse aree nel nord della Regione. L'invito del presidente Luca Zaia: "Non recatevi nel Bellunese. Restate a casa e lasciate circolare i mezzi di soccorso"

Di Davide Leveghi - 06 December 2020 - 17:50

BELLUNO. Continuano i disagi legati all'emergenza maltempo in Veneto. A essere maggiormente colpite sono le zone settentrionali, in particolare la provincia di Belluno. Gli eventi più significativi hanno preso avvio già nella notte, con frane, smottamenti e allagamenti. La casa di riposo di Alpago è stata evacuata, con 76 ospiti dirottati sulla struttura di Ponte nelle Alpi e di Pieve di Cadore, mentre la piena del fiume ha fatto crollare un ponte nella frazione di Ren, nel Comune di Gosaldo, coinvolgendo anche un mezzo dei vigili del fuoco.

 

Il crollo ha lasciato isolate delle persone, residenti e villeggianti, che in tutta la zona dell'Agordino sono stati oggetto di operazioni di salvataggio da parte degli uomini del soccorso alpino. A Cortina, nella complessiva situazione di allarme causata dal cattivo meteo, un bambino è stato protagonista di un episodio curioso, contraddistinto da un grande spavento concluso però positivamente. Impegnato a giocare a nascondino con il padre, si era nascosto in un fienile. Il padre, spaventato per la ricerca infruttuosa, dava l'allarme, facendo scattare un'operazione coinvolgente vigili del fuoco e vari corpi delle forza dell'ordine. Dopo un'ora e mezza, il bambino, classe 2014, veniva trovato sano e salvo nel suo nascondiglio.

 

Sempre nella notte un automobilista è stato protagonista di una caduta in un torrente adiacente la provinciale 10, in provincia di Verona. In località Ca' del Diavolo, nel Comune di Badia Calavena, l'uomo ha sbagliato una manovra, urtando il guardrail e finendo sul ciglio del corso d'acqua. Uscito dall'auto, l'ha poi vista cadere nel torrente. Grazie al lavoro dei vigili del fuoco e del nucleo fluviale con i sommozzatori, il veicolo è stato recuperato dopo difficili operazioni per imbragarlo e portarlo in una zona più favorevole.

 


 

La situazione della viabilità in provincia di Belluno appare decisamente critica. Le nevicate abbondanti al di sopra dei 1500 metri e le altrettanto copiose precipitazioni piovose stanno colpendo particolarmente i territori del Feltrino e dell'Agordino, creando non pochi disagi. In queste zone si sono registrati fino a 300 millimetri di pioggia.

 

Allagamenti e smottamenti rendono quindi impossibile raggiungere alcune frazioni dell'Agordino, rimaste pertanto isolate. Gli operatori di Veneto strade e delle ditte esterne, complessivamente 200 persone, stanno lavorando per garantire la circolazione. La strada più significativa si è verificata sulla Strada provinciale 251 della Val di Zoldo e della Val Cellina, nel Comune di Forno di Zoldo.

 

Secondo quanto comunicato dal direttore generale di Veneto strade spa Silvano Vernizzi, il ripristino completo della circolazione richiederà fino a 20 giorni, a patto che le condizioni meteorologiche volgano finalmente al meglio. Per i residenti, ad ogni modo, ci sono strade alternative. “Meglio stare a casa e lasciare spazio ai mezzi di soccorso”, ha aggiunto Vernizzi. Anche in provincia di Verona, lungo la strada Gardesana, nel Comune di Malcesine, uno smottamento ha visto impegnati gli operai di Veneto strade per il ripristino della circolazione.

 

Il previsto abbassamento della quota delle nevicate, nondimeno, creerà le condizioni favorevoli per delle valanghe. La neve fresca si poggerà infatti su quella gelata. “A causa del rischio di frane e valanghe provocato dal maltempo in queste ore, invito tutti i cittadini ad evitare di dirigersi verso il Bellunese”, ha invitato il presidente della Regione Veneto Luca Zaia.

 

In base agli eventi in corso e alle previsioni per le prossime ore, la Protezione civile nazionale ha prolungato lo stato di allerta rossa per i settori più interessati del Veneto, tra cui appunto il Bellunese, e la Provincia di Bolzano anche per la giornata di lunedì 7 dicembre. Allerta arancione per la provincia di Trento.

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