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Maxi cena nell'hotel di Cortina, blitz delle forze dell'ordine: chiuso per 5 giorni e ospiti dirottati su altre strutture

Il blitz è avvenuto durante il ponte dell'Immacolata nell'hotel De La Poste (una delle strutture simbolo della Regina delle Dolomiti ''protagonista'' anche nel primo storico Vacanze di Natale). L'hotel nella prima ondata aveva fatto causa alla Cina per la pandemia

Pubblicato il - 23 December 2020 - 10:45

CORTINA. Una sessantina di persone a cena nel ristorante dell'hotel in centro a Cortina d'Ampezzo. Risultato: chiusura dell'attività per 5 giorni, multa che parte da 400 euro per il titolare e ospiti rimasti nella struttura, una trentina, dirottati su altre attività ricettive della Conca. L'hotel De La Poste, quello del primo ''Vacanze di Natale'' (con Claudio Amendola che nel film arrivava in ritardo a un appuntamento e spiegava: ''Avevo capito davanti alle Poste'') torna al centro della cronaca in questi difficilissimi mesi segnati dalla tragedia del Covid.

 

In aprile era salito alla ribalta delle notizie nazionali perché aveva citato per danni il ministero della sanità della Repubblica popolare cinese, davanti al tribunale di Belluno per ''non aver tempestivamente segnalato all'Oms lo stato del diffondersi del coronavirus e dei suoi gravi effetti letali a cavallo fra novembre e dicembre 2019'', e ''non aver assunto i necessari provvedimenti di controllo sugli scali aeroportuali in partenza dalla Cina''. In particolare la struttura lamentava l'enorme danno causato dalla prima ondata visto che l'albergo era tutto esaurito anche in vista delle finali di coppa del mondo di sci alpino fissate dal 18 al 22 marzo.

 

Oggi, però, oggetto di denuncia diventa lo stesso hotel. I fatti sarebbero avvenuti durante il ponte dell'Immacolata e la violazione sarebbe quella legata al divieto di apertura dei ristornati a cena (come ben noto, anche in zona gialla). Infatti anche se alcuni dei 60 ''clienti'' erano ospiti dell'albergo regolarmente soggiornanti, gli altri era lì con una formula chiamata ''day use'' (una sorta di pacchetto giornaliero che alla camera associava anche un aperitivo o una cena sul quale gli agenti stanno facendo accertamenti) altri, almeno una decina da quanto riferiscono gli inquirenti, totalmente prive di registrazione. 

 

L'operazione condotta dagli agenti del Commissariato, diretti dal vicequestore Luigi Petrillo, ha portato all'identificazione della 60 persone presenti nell’hotel e alle sanzioni per il titolare. 

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