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| 18 giu 2020 | 19:50

Movida a Trento, Botto: ''La situazione sta sfuggendo di mano. Servono maggiori controlli anche dopo mezzanotte''

"Per colpa di alcuni non è giusto che tutti rischiamo di chiudere prima" spiega il titolare del bar Pasi e Tridente. Tra i problemi la musica alta che in alcuni locali va avanti fino alle 3 di notte con le conseguenti lamentele dei residenti

Movida a Trento, Botto: La situazione sta sfuggendo di mano

TRENTO. Prima gli assembramenti in via Mazzini poi quelli di largo Carducci con tanto di aggressione alle forze dell'ordine ed ora in piazza Duomo, il salotto buono della città.

 

La situazione sta andando fuori controllo e sta preoccupando alcuni baristi che pur lavorando rispettando le regole si trovano a fare i conti con chi evidentemente le ignora. Con il rischio di finire tutti nei guai.

 

Non è una questione di reprimere la pur poca vita notturna che esiste a Trento e nemmeno mettere lacci ai bar. Ma chi da qualche settimana ha aperto ed è tornato a lavorare vorrebbe continuare a farlo senza venire penalizzato da chi forse lascia scorrere comportamenti giudicati da alcuni sopra le righe. Basterebbe osservare qualche buona norma del vivere civile per lavorare tutti assieme, ma non è scontato. La colpa, ovviamente, non è solamente di alcuni titolari, ma anche di una certa clientela che poco si preoccupa di alcuni comportamenti.

 

La situazione sta andando fuori controllo anche nel salotto buono della città” ha affermato Walter Botto che conosce bene Trento e che porta avanti il bar Pasi e il Tridente.

 

“In piazza Duomo – ci racconta – sul tardi si radunano molti giovani e lo stesso avviene anche nelle vie limitrofe. Dopo mezzanotte non c'è più controllo e qualche locale va avanti anche fino oltre le 3 di notte con la conseguenza che molti residenti si stanno lamentando e non poco”.

 

Una situazione che sembra essersi aggravata purtroppo nelle ultime settimane e non sono poche le lamentele già arrivate. Non solo per la musica alta ma per il degrado che si crea in certe situazioni con bicchieri vuoti abbandonati e angoli delle vie che si trasformano in orinatoi. Tutto questo senza alcun genere di controllo.

 

“Per colpa di alcuni – continua Botto – non è giusto che tutti rischiamo di chiudere prima. Fino adesso ci siamo sorbiti le incazzature dei residenti ma il timore è che dalla mattina alla sera arrivi un qualche provvedimento che ci penalizzi senza distinzione”.

“Attorno a piazza Duomo ci sono moltissimi b&b - conclude Botto – e noi sappiamo tutti che viviamo anche di turismo. Non possiamo permetterci di presentare il salotto di Trento in questo stato. Serve maggiore controllo soprattutto dopo una certa ora”.

 

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