Contenuto sponsorizzato

''Non organizzate le escursioni in base a Instagram, ma cercate quelle più adatte a voi'', l'appello del Soccorso alpino ai tantissimi turisti che affollano le montagne

Il soccorso alpino nazionale è dovuto intervenire dopo gli assalti avvenuti a sentieri, laghi e impianti particolarmente conosciuti. Dal problema dei rifiuti a quello dell'educazione e delle troppe chiamate al soccorso. “Come tutti i boom, ci sono anche degli effetti negativi sui quali ci vogliamo soffermare per evitare che un ambiente delicato possa subire danni”

La coda delle persone alla Funivia Sas Pordoi, foto Lorenzo Zambon
Di Claudia Schergna - 21 August 2020 - 19:09

TRENTO. Dopo le moltissime segnalazioni e fotografie e video di località montane prese d’assalto dai turisti, il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, con un post su Facebook, è dovuto intervenire per ricordare alcune regole fondamentali per chi quest’anno ha optato per una vacanza in quota.

 

Le code chilometriche sulle strade di montagna e gli assembramenti su sentieri e nei rifugi stanno in questi giorni facendo il giro del web. A preoccupare le autorità locali e gli abitanti sono le trasgressioni delle regole anti-covid e il poco rispetto del territorio. Per via delle forti restrizioni sui viaggi all’estero e ai posti limitati nelle spiagge, molti italiani, infatti, hanno deciso quest’anno di buttarsi sulle montagne. Questo boom di visitatori rischia però, oltre a danneggiare il territorio e favorire l’insorgere di nuovi focolai, di sovraccaricare il lavoro del Soccorso Alpino.

 

Come tutti i boom, ci sono anche degli effetti negativi sui quali ci vogliamo soffermare per evitare che un ambiente delicato possa subire danni”, scrive il Cnsas su Facebook.  Molti turisti sembrano non capire perché non si trovino bidoni della spazzatura in quota e spesso e volentieri lasciano un segno indelebile del loro passaggio. “I rifiuti si riportano sempre a valle, non si abbandonano sui prati (no, nemmeno gli scarti organici come le bucce di banana) e non si lasciano ai rifugi”, chiarisce il Soccorso.

 

Per quanto riguarda il comportamento nei rifugi, il Soccorso Alpino raccomanda ai turisti di essere rispettosi di chi ci lavora, cercare di ordinare piatti semplici e possibilmente gli stessi in ogni tavolata. È ovviamente necessario indossare la mascherina in ogni situazione di assembramento, nonostante si sia all’aria aperta.

 

Sui sentieri ci si saluta sempre quando si incontra qualcuno”, prosegue il post ricordando le tradizioni dei luoghi di montagna. Anche la scelta del luogo da esplorare va fatta con criterio e informazione. È importante non sottovalutare la difficoltà e ricordarsi che non sempre le località più battute sono quelle più belle: “Le escursioni non vanno organizzate in funzione della notorietà su Instagram, ma chiedendo consigli e consultando le guide del posto così da trovare il percorso più adatto alla propria forma fisica e alle proprie competenze tecniche”.

 

Il soccorso alpino raccomanda poi ai turisti di cercare di non interferire con le attività di salvataggio: “Quando un elicottero è in volo a bassa quota significa che sta cercando di individuare un ferito in quella zona: evitiamo di salutarlo o di sbracciarci con giacche o fazzoletti facendo credere all'equipaggio che siate voi ad avere necessità di aiuto”. Il post ricorda inoltre ai turisti di evitare l’uso di droni, molto pericolosi per gli elicotteri. Il Cnsas conclude ricordando a tutti i turisti l’ingrediente principale di una buona gita e vacanza: “Il buon senso, che deve sempre accompagnare qualsiasi escursione in media e alta montagna”.

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 17 aprile 2021
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
17 aprile - 20:14
Trovati 88 positivi, 1 decesso nelle ultime 24 ore. Sono state registrate 159 guarigioni. Sono 1.413 i casi attivi sul territorio provinciale
Cronaca
17 aprile - 20:51
L'allerta è scattata a Piazzo di Villa Lagarina. In azione ambulanze, vigili del fuoco di zona e carabinieri. I giovani trasferiti in ospedale per [...]
Montagna
17 aprile - 20:17
Il tema è quello della realizzazione di una strada/sentiero anche per i disabili in Val di Mello in provincia di Sondrio ma vale per qualsiasi [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato