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Presepe nelle scuole, in Consiglio provinciale approvata la mozione di Forza Italia. Il Pd: ''Solo propaganda, ci sono ben altri problemi da affrontare''

La destra in Consiglio Provinciale ha fatto quadrato sulla mozione presentata dal consigliere provinciale Giorgio Leonardi di Forza Italia. L'assessore Bisesti ha spiegato: "Sebbene la scuola sia al momento alle prese con gravi problemi, è certamente importante il valore di pace e fratellanza diffuso dal presepe". Degasperi: "Tante scuole sono con la didattica a distanza, chi lo farà?"

Di GF - 10 novembre 2020 - 10:03

TRENTO. La pressione sugli ospedali si fa sempre più forte, i contagi continuano ad aumentare, serve personale medico nei reparti, nelle Rsa ma anche aiuti e ristori alle tante aziende che si trovano in difficoltà e alle attività commerciali costrette a chiudere. Ci sono poi le famiglie che stanno finendo le proprie forze e la scuola che deve affrontare non pochi problemi.

 

Le conseguenze della pandemia sono tantissime e gli interventi richiesti alle istituzioni arrivano da più parti. In tutto questo la politica trova anche il tempo per discutere una mozione per chiedere alla Giunta provinciale di “promuovere la realizzazione e l'esposizione di presepi durante il periodo natalizio”. La mozione, approvata ieri dopo un lunghissimo dibattito in consiglio provinciale, è stata votata con 25 voti favorevoli e l'astensione del Partito Democratico e di Futura. Nessuno vuole nascondere l'importanza del presepe e i valori che rappresenta. In questo momento, però, forse, non è tra i temi principali da affrontare. 

 

Il dispositivo impegna la Giunta a favorire e promuovere l’allestimento e l’esposizione dei presepi durante il periodo natalizio nelle scuole statali e paritarie di ogni ordine e grado presenti nel Trentino, per tutelare e mantenere vive l’identità culturale e le tradizioni cristiane della nostra cultura.

 

L’assessore Mirko Bisesti, nell'apprezzare il documento presentato da Giorgio Leonardi di Forza Italia, ha spiegato che “sebbene la scuola sia al momento alle prese con gravi problemi, è certamente importante il valore di pace e fratellanza diffuso dal presepe ed è dunque ancora più importante, doveroso e giusto promuoverne l’allestimento in questo momento”.

 

Il consigliere di Onda Civica, Filippo Degasperi, ha invece sollevato il problema che ci si dimentica della formazione professionale ed ha suggerito una modifica in tal senso. Da Degasperi è stato anche sollevato il problema sul fatto che tante scuole si trovano in didattica a distanza e ci si chiede chi potrebbe allestire i presepi e poi anche poterli vedere.

 

Anche da Devid Moranduzzo sono arrivate ovviamente parole di apprezzamento per il documento. Lo stesso per il consigliere del Patt Ugo Rossi che ha poi sottolineato come il presepe comunque già si faccia nelle scuole.

 

Si è associata Sara Ferrari che ha affermato come “Non è certo possibile dissentire su questo argomento, ha detto, tuttavia qui stiamo parlando di un problema inesistente, in un momento come quello che stiamo vivendo, quando i temi di cui si dovrebbe discutere sarebbero ben altri che non l’allestimento del presepe”. Di simile tenore anche l’intervento di Lucia Coppola (Futura) che ha definito “surreale” la mozione di cui si sta discutendo, “che impegna a sollecitare o addirittura imporre il presepe nelle scuole, con tutto quello che sta succedendo”. Senza contare, ha spiegato la consigliera, “la laicità della scuola, rispetto alla quale va lasciata a ogni scuola la libertà di decidere con riferimento ai temi legati alla religione”, ha concluso annunciando l’astensione.

 

Claudio Cia di Agire ha dichiarato sostegno al documento spiegando che il presepe ha un valore religioso e umano e spiace vedere come spesso si presti a letture ideologiche. Alessio Manica del Partito Democratico ha detto di “non voler cadere nel tranello di votare una mozione che è solo uno strumento di propaganda, che non coglie il messaggio di grande accoglienza insito nel presepe: qui c’è solo l’ostentazione di simboli cristiani senza interrogarsi su cosa di importante trasmettono questi elementi della tradizione”.

 

“Ovvio che c’è sempre qualcosa di più importante - ha ribadito il proponente della mozione Giorgio Leonardi - ma avvicinandosi il Natale ho pensato che il tema potesse essere proposto: il documento vuole essere il consolidamento di quello che è, dopo tutto, il pensiero di tutti”.

 

 

 

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