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Protesta contro i lupi, in una rotonda esposta la carcassa di un'asina predata

E' successo questa mattina nel bellunese, nella zona di Farra d'Alpago. La protesta si inserisce nelle polemiche di queste settimane per le predazioni denunciate da alcuni allevatori 

Pubblicato il - 28 luglio 2020 - 12:31

BELLUNO.La carcassa di un animale,  quella di un'asina che per chi ha protestato sarebbe stata predata nei giorni scorsi dai lupi. E' questo il macabro ritrovamento fatto questa mattina in una rotonda stradale di Farra d'Alpago nel bellunese.

 

Alcuni passanti hanno denunciato quello che hanno visto avvisando i carabinieri. L'episodio è da ricondurre alle discussioni e alle polemiche che sono in corso anche nel bellunese su alcune predazioni avvenute nelle ultime settimane e che, secondo alcuni,sarebbero da ricondurre ai lupi.

 

Sempre in prossimità della rotonda è stato anche posto un cartellone con una scritta rossa: ''Benvenuto in Alpago dove la montagna muore soffocata dal lupo e dalle sciocche leggi che lo proteggono''. Ad intervenire sulla situazione che si è venuta a creare nel bellunese era stata nei giorni scorsi anche la Coldiretti del Veneto, parlando di “situazione fuori controllo”.

 

“Siamo ormai al limite – è stato spiegato in una nota - considerato che in circolazione ci sono sempre più branchi di lupi o ibridi che si aggirano indisturbati in aree rurali fino al limite dei centri urbani. Dalla Lessinia fino alle Dolomiti  il proliferare dei grandi predatori rappresenta un grave rischio non solo per l’incolumità delle persone ma anche per le attività economiche, dall’agricoltura al turismo, alle prese con una difficile ripartenza dopo l’emergenza coronavirus”. Per la Coldiretti occorre ripristinare l’equilibrio naturale “con azioni decisive e strategiche” per non lasciar morire i pascoli e costringere alla fuga migliaia di famiglie che da generazioni popolano questi luoghi. “Serve dunque responsabilità nella difesa degli allevamenti, dei pastori e allevatori che – conclude Coldiretti Veneto – con coraggio continuano a presidiare i territori e a garantire la bellezza del paesaggio, contro degrado, frane e alluvioni che minacciano anche le città”.

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