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Restituiti 46 documenti di una corrispondenza fra Caproni e un generale dell'aeronautica. Erano stati dispersi e messi su internet

Il nucleo tutela patrimonio culturale di Udine ha consegnato alle autorità trentine un carteggio fra Gianni Caproni e un generale dell'aeronautica disperso al momento del passaggio del fondo dalla Lombardia al Trentino. I documenti erano stati ritrovati durante una perquisizione in un'abitazione privata di Cles e andranno a "ricomporsi" al restante fondo nel museo di Trento sud

Pubblicato il - 25 giugno 2020 - 17:18

TRENTO. Erano andati dispersi attorno agli anni '80 e ritrovati in una perquisizione in un'abitazione privata di Cles i 46 documenti di interesse storico ed artistico e 2 fotografie riconsegnati oggi dai carabinieri del Comando tutela patrimonio culturale di Udine al Museo dell'Aeronautica Gianni Caproni di Trento.

 

La restituzione, avvenuta a quasi 40 anni dal trasferimento del fondo da Milano a Trento, è frutto di un'indagine condotta dal suddetto nucleo dell'Arma, coordinata però dal sostituto procuratore della Repubblica di Trento Alessandra Liverani, nell'ambito di un'operazione internazionale denominata Pandora II-Athena, finalizzata al contrasto del traffico illecito di beni culturali.

 

L'incarto era stato come detto individuato già nel maggio 2017, quando nel corso di una perquisizione ad un'abitazione privata nel più grande centro della Val di Non, i militari si imbattevano in materiale che veniva messo su internet per vendite online al dettaglio. L'evidente pregio dei documenti suggeriva al nucleo di Udine, che ha sotto la propria giurisdizione anche il Trentino-Alto Adige, di procedere al sequestro della documentazione al fine di preservarla da eventuali future alienazioni.

 


 

I successivi accertamenti tecnici, effettuati in collaborazione con la curatrice del patrimonio Caproni per conto della Pat Neva Capra, consentivano di determinarne l'autenticità e la provenienza, constatando così il grave ammanco nel fondo. Parte della corrispondenza fra Giovanni Battista Caproni e il generale della Regia aeronautica Napoleone Del Duca, i documenti trattano di eventi relativi all'attività di costruzione di cantieri aeronautici nella zona di Bergamo tra il 1937 e il 1938.

 

 

Il fascicolo, composto da documentazione interessante ed inedita da un punto di vista storico, risulta omogeneo e discretamente ordinato, fattore che spinge a ritenere che sia stato illecitamente prelevato in toto durante i vari spostamenti che hanno interessato l'Archivio Caproni nel corso degli anni. La restituzione della preziosa documentazione consente la ricomposizione dei percorsi storici e culturali altrimenti leggibili solo parzialmente e costituisce ulteriore prova della fattiva collaborazione intercorsa tra i carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale di Udine e la soprintendenza Beni culturali della Provincia di Trento, consentendo la fruizione completa da parte della collettività di una documentazione preziosa e finalmente riaccorpata.

 

La riconsegna è avvenuta oggi alla presenza del maggiore dei carabinieri Lorenzo Pella, comandante del nucleo carabinieri per la tutela del patrimonio culturale di Udine, del Soprintendente per i beni culturali della Provincia Autonoma di Trento Franco Marzatico, dell’Assessore Provinciale all’Istruzione, Università e Cultura Mirko Bisesti, del Comandante Provinciale Carabinieri colonnello Simone Salotti, del direttore della Fondazione Museo Storico del Trentino Giuseppe Ferrandi e del responsabile dell’Ufficio Beni Archivistici, Librari e Archivio Provinciale Armando Tomasi.

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