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Ritrovata sul web una statua di San Giuseppe rubata 44 anni fa, riconsegnata dai carabinieri a San Genesio Atesino

I militari hanno individuato la proposta di vendita della statua nel corso del quotidiano monitoraggio del web finalizzato alla ricerca di beni rubati, da parte di un privato residente a Muggia (Trieste)

Pubblicato il - 28 gennaio 2021 - 14:42

BOLZANO. Una statua rubata nel gennaio del 1977 è stata ritrovata oggi a circa 44 anni di distanza.  Si tratta di un'opera della chiesa parrocchiale della frazione di Cologna del Comune di San Genesio Atesino, a Bolzano, raffigurante San Giuseppe.

 

L’opera, rubata da ignoti nel gennaio del 1977, è ricomparsa recentemente in vendita su piattaforma on line ed è stata intercettata dai militari dello speciale reparto dell’Arma dei Carabinieri che opera a tutela del patrimonio culturale, a Concordia Sagittaria.

 

I militari hanno individuato la proposta di vendita della statua nel corso del quotidiano monitoraggio del web finalizzato alla ricerca di beni rubati, da parte di un privato residente a Muggia (Trieste). Le verifiche condotte attraverso la consultazione della “Banca Dati dei beni culturali illecitamente sottratti”, il più grande database al mondo di opere d’arte rubate gestito dal Comando, hanno permesso di ottenere un buon grado di certezza che potesse trattarsi della statua oggetto di ricerche.

 

La descrizione e le dimensioni riportate coincidevano perfettamente ma, in assenza di fotografie, vi era assoluta necessità di procedere ad un riscontro oggettivo. Grazie alla collaborazione intercorsa con la Stazione di San Genesio, l’Ufficio Beni Ecclesiastici della Diocesi di Bolzano-Bressanone e il Consiglio Pastorale della Parrocchia di San Genesio, la statua è stata riconosciuta.

 

Nel frattempo il San Giuseppe era stato acquistato, sempre su canali telematici, da un altro privato che grazie ad ulteriori accertamenti condotti anche in collaborazione con la tenenza di Muggia e la Stazione di Portogruaro, i militari del Nucleo TPC di Udine sono riusciti ad identificare per procedere poi al sequestro d’iniziativa del bene al fine di evitarne ulteriori possibili dispersioni.

 

Si chiude così la vicenda della statua di San Giuseppe, oggetto sacro costituente la memoria storica di San Genesio Atesino e della sua comunità di fedeli che la considerava ormai perduta e che, al contrario, dopo più di quarant’anni, ritorna a casa venendo reinserita nel contesto territoriale di origine.

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