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Sbloccato il finanziamento di oltre 3.000 domande di cassa integrazione. Grosselli: “Ora bisogna garantire rapidamente il pagamento”

Fondo di solidarietà del Trentino: autorizzate 5.804 domande di assegno ordinario Covid-19 attese da oltre 35mila lavoratori, con l’ultimo passaggio l’effettiva l’erogazione delle somme è più vicina, ma serviranno almeno 15-20 giorni. Grosselli: “Stiamo spingendo affinché i tempi si accorcino ulteriormente”

Di Tiziano Grottolo - 02 giugno 2020 - 16:56

TRENTO. Finalmente si apre uno spiraglio per i tanti lavoratori e lavoratrici che in queste settimane stanno aspettando di ricevere la cassa integrazione: negli ultimi quattro giorni infatti, è stato sbloccato il finanziamento di oltre 3.000 domande, per quello che tecnicamente viene chiamato assegno ordinario, che interesserà decine di migliaia di dipendenti di piccole imprese locali.

 

Quest’ultimo è un passaggio fondamentale per arrivare ad incassare effettivamente le somme che spettano ai lavoratori cassaintegrati, ogni singola domanda presentata dall’azienda deve essere prima autorizzata dal Fondo di Solidarietà del Trentino, dopodiché, l’impresa trasmetterà all’Inps il prospetto dei singoli lavoratori e delle indennità da corrispondere. Infine l’Istituto provvederà ad erogare i pagamenti. Senza il primo passaggio di autorizzazione il meccanismo di pagamento non parte. Ad oggi le domande approvate sono in tutto 5.804 vale a dire oltre 35mila lavoratori coinvolti per un costo stimato di oltre 45 milioni di euro, una cifra che probabilmente sarà destinata a crescere nelle prossime settimane.

 

“Con il 1° di giugno, le prerogative affidate dal decreto legge Cura Italia alla figura del commissario tornano in capo al comitato amministratore del Fondo di solidarietà del Trentino”, osserva Andrea Grosselli presidente del Fondo di Solidarietà del Trentino, nonché segretario della Cgil. “Non possiamo nasconderci – prosegue – che in questi mesi di emergenza sanitaria ed economica i rallentamenti nell’erogazione delle integrazioni salariali alle aziende che le hanno anticipate e ai lavoratori per cui era stato richiesto il pagamento diretto, si sono pericolosamente accumulati”.

 

Questo al netto dello sforzo messo in atto dai funzionari dell’Inps della sede di Trento che, a detta dello stesso presidente del Fondo, si sono attivati per risolvere i problemi segnalati da aziende, consulenti del lavoro e singoli dipendenti. “Ora però ogni sforzo deve essere dedicato a garantire rapidamente il pagamento delle indennità di cassa integrazione alle lavoratrici ed ai lavoratori – e sono ancora moltissimi, forse la maggioranza sottolinea Grosselli – che non lo hanno ancora ricevuto. Anche per questo stiamo spingendo perché i tempi si accorcino ulteriormente”.

 

Nei prossimi giorni il Comitato amministratore del Fondo di solidarietà del Trentino composto da sei membri di nomina sindacale, sei membri di nomina datoriale, due rappresentanti dei ministeri del Lavoro e dell’Economia ed una rappresentante della Provincia autonoma di Trento, sarà chiamato ad approvare le rimanenti domande di integrazione salariale comprese quelle previste per la cassa in deroga e quelle che giungeranno nelle prossime settimane. Ad oggi si stima potrebbe trattarsi di almeno un migliaio di domande già pervenute presso gli uffici dell’Inps.

 

“Per questo – conclude Grosselli – servirà una sempre più stretta sinergia tra Inps e consulenti del lavoro che, nei prossimi giorni, dovranno trasmettere i prospetti per la liquidazione dei trattamenti dei singoli lavoratori alla sede dell’Istituto Previdenziale di Trento la quale, a sua volta, provvederà ad elaborarle e ad effettuare i rispettivi bonifici bancari”.

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