''Sono innamorato, devo vederla'' e sfida i controlli ma viene bloccato. Il vicequestore: ''La vera dedizione agli altri la dimostriamo rispettando le regole''
Il giovane ha dichiarato che era l'amore a spingerlo a violare le regole perché aveva un desiderio assoluto di incontrare la propria ragazza. Insieme avevano stabilito che se uno dei due fosse stato bloccato e sanzionato avrebbero diviso equamente la multa

TRENTO. Non hanno resistito: da troppo tempo non si vedevano e allora hanno deciso di sfidare i controlli e, come era prevedibile, gli è andata male. La squadra volante della polizia ieri, a Trento, ha intercettato un'auto che proveniva da sud. A bordo un giovane di Arco che si stava spostando sul territorio provinciale, scavalcando comuni diversi dal suo, senza un motivo concreto.
La giustificazione, infatti, non è valsa a nulla: il giovane ha dichiarato che era l'amore a spingerlo a violare le regole perché aveva un desiderio assoluto di incontrare la propria ragazza. Insieme, infatti, avevano accettato il rischio di essere fermati dalla polizia e avevano anche stabilito che se uno dei due fosse stato bloccato e sanzionato avrebbero diviso equamente la multa.
E così avevano deciso di incontrarsi a metà strada tra Arco e il luogo di residenza della giovane. Ad essere fermato è toccato al ragazzo e così per lui è scattata una sanzione amministrativa di 280 euro e la rinnovata impossibilità di vedere la sua amata.
''Questo episodio - commenta il vicequestore Salvatore Ascione - che potrebbe far sorridere, ci fa capire a cosa può condurre la forza dei sentimenti e a quali rischi può esporre, al di là della sanzione contestata. Niente e nessuno deve far dimenticare che, in questo momento, la vera dedizione agli altri la dimostriamo rispettando le misure di contenimento del coronavirus, in modo da garantire la giusta sicurezza propria e altrui''.














