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Madre e figlio si incontrano al confine e commuovono la rete peccato che se li avessero fermati sarebbero stati sanzionati

L'uomo è partito da Dro mentre la madre da Valdagno e si sono trovati a Pian delle Fugazze per festeggiare il compleanno perché (come tutti, in tutta Italia) non si vedevano da molto tempo. Una bella storia ma che ha aperto a molte domande. Ecco cosa ci ha risposto la polizia locale 

Di G. Fin - 07 maggio 2020 - 15:15

TRENTO. E' una bella storia quella ripresa da molti media locali e nazionali che ha avuto protagonisti un uomo, che il primo di maggio ha compiuto gli anni, e sua madre.

 

Entrambi, come tutte le persone d'Italia d'altronde, non si vedevano da tempo visto che il via libera all'incontro con i congiunti è arrivato solo dal 4 maggio e così pur vivendo lui a Dro (in Trentino) e la madre a Valdagno (in Veneto) hanno deciso di incontrarsi. Arrivata la Fase 2 l'uomo è salito in macchina e ha raggiunto Pian delle Fugazze, tra le province di Vicenza e Trento direzione confine, mentre sua madre faceva la stessa cosa sull'altro versante per incontrarsi e sedersi a un tavolino posto proprio a cavallo tra le due regioni, dopo tanto tempo. Un modo per festeggiare il compleanno avvenuto qualche giorno prima con tanto di torta lui seduto in Trentino e la madre seduta in Veneto.

 

Una storia senz'altro commovente per dimostrare l'amore che esiste tra madre e figlio. Eppure è una storia che rischia di creare confusione in chi si sta impegnando a rispettare le regole, faticando non poco a rispettarle perché legittimamente sono tante le privazioni che tutti noi stiamo vivendo. Però le regole sono regole e in questa storia madre e figlio non le hanno rispettateCosa avrebbero dovuto mettere nell'autocertificazione nel caso fossero stati fermati dalle forze dell'ordine in uno dei tanti controlli messi in campo in queste settimane? La domanda è stata posta da numerosi lettori e per questo abbiamo voluto chiederlo alla polizia locale di Trento.

 

Chiariamo prima di tutto che le nuove regole prevedono che si possa uscire dalla propria regione solamente per motivi di lavoro, di salute, di urgenza o per tornare alle proprie residenze (e comunque madre e figlio non sono usciti dai confini, quindi qui tutto ok). Vi è poi la possibilità di fare visita ai propri congiunti che vivono però nella stessa Regione.

 

Nel caso specifico l'uomo partito da Dro se fosse stato fermato avrebbe dovuto certificare che stava andando a trovare sua mamma (e fin qui tutto bene) ma in quale comune del Trentino? Lui ha raggiunto Pian delle Fugazze ma lì non risiede nessun suo parente. Stessa cosa la madre che è partita da Valdagno in provincia di Vicenza. La polizia locale di Trento ha chiarito che se fossero stati fermati sarebbero stati sanzionati (con multa intorno ai 500 euro) proprio perché la meta del viaggio era un luogo dove non si ''trovava'' nessuna delle giustificazioni valide per l'autocertificazione. 

 

Paradossalmente, l'uomo sarebbe stato in regola se avesse raggiunto Pian delle Fugazze di corsa oppure in bici visto che in Trentino, secondo l'ordinanza del presidente Fugatti, in questo momento si può fare sport anche fuori dal proprio comune e in tutta la regione.

 

Bella, quindi, la storia in sé, l'incontro, l'idea che l'amore tra madre e figlio anche dopo due mesi di distanza, trionfi. Meno bello il messaggio, veicolato, non solo perché se tutti quelli che hanno un parente in Veneto o Lombardia decidessero di organizzarsi pic-nic e divertenti incontri sul confine avremmo passi, montagne e vallate prese d'assalto, ma perché le regole vanno rispettate. Se pur stringenti e “dolorose” devono essere osservate. Per il bene di tutti, in primis di chi ci sta vicino.

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